Con Mario Draghi “c’è una sostanziale sintonia su tutto“. Lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini, al termine del colloquio con il presidente del Consiglio, aggiungendo: “Chiunque si metterà di traverso sulle riforme, che sia Conte, che sia Grillo o che sia qualche corrente del Pd, avrà nella Lega un avversario perché la situazione economica è positiva, la situazione sportiva è positiva, e la smettano gli allarmisti di professione. La Lega c’è”.
Sul ddl Zan: “Se Letta si ostina a non ascoltare niente e nessuno affossa la legge. La Lega – continua Salvini – ha raccolto le indicazioni di associazioni, del Santo Padre, di gay, lesbiche, insegnanti… votiamo tutti insieme, sarebbe un bel segnale. Togliamo dal testo quello che divide: bambini, gender nelle scuole, censura, bavaglio, negazione della libertà di pensiero e parola, e la legge viene approvata al Senato e alla Camera entro l’estate”. “Se Letta insiste con l’ideologia non fa il bene di gay, lesbiche e trans che dice di voler difendere – insiste il leader della Lega -: lo abbiamo visto oggi in Aula sul voto su una sospensiva, 136 a 135, immaginatevi cosa succede al primo emendamento che verrà votato. Noi continuiamo a ripetere: c’è una mediazione che mette d’accordo il 99 per cento del Parlamento, approviamo questa legge e passiamo ad altro”.
“Ho chiesto la riapertura dei locali per giovani e sale da ballo, che sono disponibili già da questo fine settimana seguendo tutti i protocolli di sicurezza del caso”, ha detto Salvini .
E sulla riforma della giustizia: “I referendum servono per accelerare e affrontare temi che la riforma Cartabia non affronta”. Durante l’incontro con il premier Draghi si è parlato della “riforma fiscale, con il taglio tasse che per la Lega è prioritaria, della riforma della Pa, del riavvio dei cantieri fermi”.










