Salvini: “Chiederemo in Cdm di cancellare coprifuoco. Grillo? Verognoso!”

Commenta a 360 gradi la politica e l’attualità, Matteo Salvini, a margine di una conferenza stampa alla Camera. “Nella mia idea di Paese – afferma il leader della Lega – la libertà di movimento è quella che non conosce limiti di orario se non la responsabilità del singolo. Gli italiani hanno dimostrato enorme pazienza se non qualche fenomeno che ha denunciato il vicino invece di suonargli al campanello. La gente si è comportata in maniera responsabile, chi vuole tenere gli italiani chiusi in casa non ha fiducia in loro”.

“Bisogna correre – ha proseguito -, bisogna scommettere sugli italiani, ci vuole coraggio. Gli italiani hanno dimostrato enorme buonsenso, se il piano vaccinale corre, se il contagio scende come sta scendendo e se gli ospedali sono sotto controllo penso sia giusto riconosce il diritto alla vita e il diritto al lavoro a milioni di italiani. La Lega porterà al tavolo della maggioranza in CDM la richiesta di cancellare il coprifuoco e di estendere il calendario delle riaperture”.

Sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che dovrebbe arrivare a breve per l’approvazione in Parlamento prima di approdare il 30 aprile a Bruxelles, Salvini ha detto: “Noi lo vedremo, ci sono in ballo 200 miliardi, partecipare alla scelta di come utilizzarli è fondamentale. Se scegli di far parte di un Governo onori e oneri, tutto il Parlamento dovrà vederlo ma se uno preferisce stare fuori fa una scelta, noi abbiamo scelto di entrare nel Governo per essere determinanti. Per il Parlamento ci deve essere tempo, alcuni paesi europei hanno chiesto più tempo, Mario Draghi vuole arrivare fra i primi, ma se Conte ha perso mesi e mesi non è colpa di Draghi. Stiamo parlando di opere fondamentali”.

Infine Salvini ha commentato il video pubblicato ieri da Beppe Grillo per difendere suo figlio dalle accuse di stupro. “Capisco lo sfogo di un padre – ha detto – ma mi permetto di dire che è disgustoso, vergognoso e imbarazzante invocare l’innocenza del figlio in base ai giorni attesi da una ragazza per denunciare uno stupro. Questo ci riporta al Medioevo. Spero che chieda scusa, non a quella ragazza, ma a tutte le donne italiane, perchè lasciar solo ipotizzare che se una non corre subito alla polizia se lo sia inventata o andata a cercare è disgustoso”.