Dal G7 di Oxford tra i ministri della Salute, Roberto Speranza torna a Roma «entusiasta». Per la «grandissima sintonia» tra l’Italia di Draghi e gli Stati Uniti di Biden, per l’impegno a trovare un accordo sul green pass internazionale e per la spinta ad accelerare la campagna di vaccinazione su scala globale. «I giorni più duri sono alle spalle — è l’analisi che il ministro ha condiviso negli incontri e nei bilaterali con gli omologhi di Regno Unito, Francia, Germania, Giappone, Stati Uniti e Canada —. Ma dobbiamo accelerare molto sulla vaccinazione e mantenere un atteggiamento assolutamente graduale sull’allentamento delle misure, perché la partita non è ancora chiusa».
Intesa raggiunta intanto sulla battaglia dei coperti. A spuntarla sono le regioni. In quelle gialle al ristorante sempre al massimo in 4, ma in quelle bianche tornano le tavolate quando si è all’aperto, mentre al chiuso si sta al massimo in sei o due nuclei familiari. Tutto questo fino al 21 giugno, poi anche al ristorante sarà liberi tutti.
Riforma giustizia. Ecco le proposte di Marta Cartabia e le richieste della Lega
Criteri più rigorosi per le nomine, valutazioni di professionalità meno burocratiche, no al sorteggio per l’elezione dei componenti del Csm, ma sì a un meccanismo che eviti le distorsioni del maggioritario valorizzando i profili dei singoli, possibilità di rientro, con incompatibilità territoriali, in magistratura per le toghe che sono entrate in politica, più limiti al passaggio da pm a giudice e viceversa. Sono alcuni degli elementi che caratterizzano la proposta che questa mattina saranno illustrate dalla commissione insediata dalla ministra, Marta Cartabia, ai capigruppo della maggioranza nella commissione Giustizia della Camera. Nel frattempo, ieri, Matteo Salvini e i radicali hanno depositato in Cassazione i sei quesiti referendari in materia di giustizia. Una mossa, quella del leader leghista, che sembra depotenziare il progetto di riforma della titolare di via Arenula. Non a caso è in corso uno scontro all’interno della maggioranza.
Fmi: l’Italia è in ripresa
Anche il Fondo monetario internazionale certifica che l’Italia ha intrapreso la via del recupero: «Una robusta ripresa è attesa per il 2021 sostenuta dalla campagna per le vaccinazioni, anche se restano incertezze». Dunque gli aiuti messi in campo «saranno necessari fino a quando» la ripresa non sarà ben avviata.
Le misure dovranno essere temporanee e mirate, accompagnate da «un credibile piano di riduzione del debito pubblico nel medio termine». Nel più recente rapporto elaborato dall’istituto, il nostro pil salirà del 4,3% nell’anno in corso e del 4% nel prossimo, dopo il +0,1% registrato dall’Istat (rivisto da -0,4%) nel primo trimestre del 2021 rispetto ai tre mesi precedenti.
Cdm: oggi decreto su reclutamento
Il decreto sul «reclutamento» sarà esaminato oggi in consiglio dei ministri, dopo l’affinamento tecnico nel preconsiglio convocato per le 8 del mattino. Ma il testo arriverà in una versione alleggerita rispetto alle ambizioni iniziali, e concentrata sulle procedure e sulle assunzioni collegate in modo diretto e specifico agli interventi catalogati nel Pnrr. Si tratta di contratti a tempo determinato, per un massimo di 5 anni, che quindi non inciampano nello stop all’aumento delle spese correnti strutturali pronunciato giovedì dalla commissione Ue nelle Raccomandazioni all’italia. Il punto-chiave è la semplificazione delle norme, finalizzata alla velocità: le procedure, essenziali e incentrate su un colloquio, dovrebbero terminare al massimo in 100 giorni in modo da rendere il nuovo personale operativo il prima possibile. Un altro nodo da sciogliere nel provvedimento riguarda il trattamento economico: l’idea è far crescere le retribuzioni effettive attraverso lo sblocco dell’attuale tetto al salario accessorio.










