Pranzi e cene nei ristoranti anche al chiuso. È questa la riapertura più attesa che entra in vigore oggi. Con la curva epidemiologica in netta discesa e la campagna vaccinale che procede spedita, l’Italia fa un nuovo e decisivo passo per la libertà. Rimane l’obbligo di mantenere il distanziamento, di indossare la mascherina all’aperto e al chiuso e rimangono vietati gli assembramenti. Ma continua la corsa verso la normalità.
Sul fronte vaccini, l’Aifa ha dato il via libera ieri pomeriggio all’utilizzo del vaccino Pfizer anche per chi ha da 12 e 15 anni. La decisione segue quella dell’Ema, l’agenzia del farmaco europea, e viene usata dalla Puglia per avviare da subito le coperture di tutti i giovani in quella fascia di età che hanno patologie che li rendono fragili di fronte al virus.
«Vogliamo fargli passare un’estate tranquilla e serena», dice il presidente Michele Emiliano. Il ministro alla Salute Roberto Speranza ha però detto di voler coinvolgere i pediatri e i medici di famiglia. I primi assistono circa 1,6 milioni di quei giovani. Altri 700mila sono iscritti invece presso i colleghi che si occupano degli adulti. «Siamo in grado di coprire i nostri assistiti in quella fascia di età in due mesi», dice Paolo Biasci, presidente della Fimp, il principale sindacato di categoria. E intanto in Europa è scontro sul Green pass che dovrebbe entrare in vigore il 1 luglio. La piattaforma che dovrà emettere i certificati digitali sarà lanciata oggi, anche se l’Italia sarà tecnicamente già collegata anche se l’accordo fra i 27 stati membri non è ancora raggiunto.










