Riapertura Area C a Milano, presidio Lega. Senna: “Accanimento terapeutico”; Bolognini: “Una follia. La Lega dice no!”

Area C Milano

Accanimento terapeutico da parte di Beppe Sala e Marco Granelli. La richiesta del pagamento (e della riapertura, ndr) dell’Area C a Milano non può avvenire in un momento pandemico molto difficile come questo. È un problema sia per i commercianti che per chi viene a lavorare. Bisogna far scorrere il traffico, per lo meno fino a quando non si tornerà in una situazione di normalità. Non riusciamo a capire questa decisione”. A dirlo a Edizione Straordinaria è Gianmarco Senna, Presidente Commissione Attività Produttive della Regione Lombardia, durante un presidio della Lega in corso Venezia, per protestare contro la decisione del sindaco Beppe Sala di riaprire l’Area C di Milano, la Zona a Traffico Limitato Cerchia dei Bastioni, sospesa lo scorso novembre per garantire maggior flusso di auto private, evitando la congestione dei mezzi pubblici.

Sembra però che per qualcuno nel capoluogo lombardo, la pandemia sia finita. E allora, tutti nei mezzi pubblici! Una situazione difficile. Per tutti. Commercianti compresi, che vedranno diminuire, ancora (!), il traffico per lo shopping.

L’ipotesi di riattivare Area C a Milano, a maggior ragione in questo periodo, è una follia – ci dice Stefano Bolognini, Commissario Lega Milano -. Diciamo no alla riapertura dell’Area C che è soltanto una tassa. In questi mesi i livelli di inquinamento a Milano sono aumentati, nonostante sia mezza vuota. Il luogo in cui il contagio si diffonde maggiormente sono i mezzi pubblici. Introdurre l’area C non porterà nessun beneficio all’ambiente, sarà soltanto un modo per far pagare i milanesi e chi non prenderà l’auto si troverà costretto a prendere i mezzi pubblici, creando condizioni di grande pericolo rispetto al contagio. Una tassa che spingerà i milanesi ad essere in una condizione di maggior pericolo. Per questo la Lega dice no!”, conclude Bolognini.