“Dal 2 luglio tutti gli italiani potranno firmare i 6 referendum per una Giustizia giusta. Saranno referendum per la libertà firmabili ovunque a luglio e agosto, parlano a tutti, non sono di partito. Cercano di fare quello che il Parlamento non riesce a fare da decenni, spero che nessuno abbia paura dei cittadini, sono referendum per, non contro qualcuno.” Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, rispondendo alle domande dei cronisti fuori da Palazzo Madama.
Il leader della Lega ha presentato in Senato il “grande evento” che partirà il 2 luglio, insieme a tutto il centrodestra unito. La senatrice Bongiorno, l’Udc con Cesa e De Poli, Forza Italia con Bernini e Ronzulli.
Dalla separazione delle carriere dei giudici, alla stretta sulla custodia cautelare, alla cancellazione della legge Severino. Il leader della Lega è convinto che gli italiani correranno ai gazebo contro i magistrati.
Per Giulia Bongiorno, la nota penalista che è anche responsabile Giustizia del Carroccio, i referendum non sono pensati per essere una spina nel fianco di Cartabia. Sarebbero, invece, lo strumento per dimostrare che “serve un cambiamento più profondo sulla giustizia“. Che passa, appunto, per una mobilitazione di popolo.









