Polemica per la chiusura delle scuole: monta la protesta #PrioritàAllaScuola

Scuola

È di nuovo polemica nel nuovo DPCM per la chiusura delle scuole nelle zone rosse e nelle aree ad alto rischio ovvero ovunque si dovessero superare i 250 contagi ogni 100 mila abitanti, a prescindere dal colore della regione. Scoppia la polemica online.

La scuola non si chiude”, “Vergognatevi. Basta colpire le scuole” sono i cartelli che girano in rete, rimbalzano di chat in chat, siglati #PrioritàAllaScuola, il movimento nato lo scorso anno per ridare centralità all’istruzione diventata intermittente a causa della pandemia e delle scelte di governo.  A Napoli la protesta è uscita dagli schermi: una ventina di alunni di terza, quarta e quinta elementare hanno dato vita a una mobilitazione “no Dad” nel bosco di Capodimonte.

Il problema è anche dei genitori, molti dei quali sono costretti ad utilizzate le ferie per rimanere a casa con i figli in isolamento fiduciario. Con la chiusura delle scuole, la situazione specialmente per le donne è peggiorata in modo significativo. Inoltre i congedi sono una soluzione che non copre i lavoratori e le lavoratrici autonome e che comunque non sono previsti in caso di smartworking.