Il pensiero è l’anticamera della realtà che ci circonda?

La Maddalena penitente in un paesaggio
La Maddalena penitente in un paesaggio, olio su rame, di Annibale Carracci

Avete mai pensato che potrebbero essere i vostri pensieri a creare la realtà, e che tutto ciò che vi circonda non sia nient’altro che il frutto delle vostre stesse credenze e convinzioni?

Che i nostri pensieri creino la realtà ce lo spiega bene la fisica quantistica quando afferma che, nel campo quantico, esistono infinite realtà possibili pronte a concretizzarsi nel momento in cui la persona ne permette la manifestazione. 

Anche la sociologia ci aiuta a chiarire questo assunto parlandoci di un fenomeno interessante che prende il nome di “profezia auto avverante”; si tratta, in sostanza, di una situazione che si realizza esattamente così come era stata prevista. Il sociologo americano William H. Thomas affermò che “se gli uomini definiscono certe situazioni come reali, esse sono reali nelle loro conseguenze”. Se crediamo fermamente in qualcosa, quindi, finiamo per concretizzare quella realtà. Provate ad analizzare i vostri pensieri per un giorno intero, se la maggior parte di questi sono negativi, non vi stupirete più delle difficili situazioni che vi circondano. Come disse Giordano Bruno: “non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia”.

Ma cosa significa che il pensiero crea la nostra realtà in tempi di Covid-19?

Per prima cosa, basandoci su quello che abbiamo appena detto, potremmo pensare che siano state le nostre stesse forme-pensiero (dette anche eggregore) a generare l’attuale difficile situazione mondiale. Forme-pensiero collettive dominate dalla paura, dalla rabbia e in generale da emozioni negative, possono certamente dar vita a realtà spaventose fatte di guerre, povertà, carestie e malattie. L’ansia e la paura del contagio, per esempio, non fanno altro che continuare a prolungare la pandemia. Come disse Jack Canfield “dove va la tua attenzione lì scorre la tua energia” e oggi, è innegabile, che l’attenzione di un’intera popolazione sia focalizzata sulla paura della morte e della malattia.

Come possiamo, dunque, sbarazzarci di pensieri negativi e castranti soprattutto in un momento delicato come quello che stiamo attraversando? 

  1. Il primo modo è riconoscerli. Rendersi consapevoli di ciò che pensiamo, per esempio attraverso la meditazione, è un importante passo verso la trasformazione di noi stessi e della nostra realtà;
  2. Il secondo è spostare l’attenzione su tutto ciò che di positivo c’è nel momento presente. Per esempio, oggi, sarebbe importante spostare l’attenzione dalla paura della malattia e del contagio al rafforzamento del più potente strumento che abbiamo contro qualsiasi malattia; il nostro sistema immunitario. Quindi dovremmo sforzarci di correggere il nostro stile di vita, migliorando la nostra alimentazione, diminuendo il livello di stress, facendo attività fisica.

Convincersi di essere in pericolo, inoltre, ci porta ad assumere atteggiamenti che di fatto attirano la situazione che tanto temiamo. Il vero pericolo non è la realtà che viviamo ma l’atteggiamento con cui decidiamo di affrontare le difficoltà della vita, siano esse rappresentate dal Covid-19 o dalle nostre situazioni personali.