Il lockdown di Pasqua costa oltre 400 milioni a ristoranti, pizzerie ed agriturismi, con quasi 7 milioni di italiani che tradizionalmente quel giorno consumano il pranzo fuori casa. E’ quanto stima la Coldiretti, in riferimento all’ipotesi di chiusure nei weekend e nel ponte di Pasqua proposta dal Comitato tecnico scientifico per fronteggiare la diffusione dei contagi Covid. A pesare sui bilanci della ristorazione sono anche le chiusure dei fine settimana primaverili che valgono in questo momento, sottolinea la Coldiretti, l’80% del fatturato già ridotto al minimo dallo smart working, dall’assenza di turisti e dalle chiusure forzate nelle zone a rischio. E’ una prospettiva che rischia di aggravare le difficoltà della ristorazione e travolgere a valanga interi settori dell’agroalimentare Made in Italy con vino e cibi invenduti per un valore di 11,5 miliardi dall’inizio della pandemia.

Si calcola che 300 milioni di chili di carne bovina, 250 milioni di chili di pesce e frutti di mare e circa 200 milioni di bottiglie di vino, ricorda la Coldiretti , non siano mai arrivati nell’ultimo anno sulle tavole dei locali con decine di migliaia di agricoltori, allevatori, pescatori, viticoltori e casari che soffrono insieme ai ristoratori.

Coronavirus, Istat: Più colpito da lockdown chi vive solo

L’isolamento a causa del lockdown ha colpito di più le persone che vivono sole. Lo rileva l’Istat nell’ottava edizione del Rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes), spiegando che la percentuale di molto soddisfatti della propria vita cala al 35,8% dal 37,3% nel 2019 e riguarda soprattutto le persone sole adulte (fra il 2019 e il 2020 la quota scende di 9 punti tra le donne e di 10 punti tra gli uomini di 55-59 anni), ma anche le giovani tra 20 e 34 anni che vivono da sole (-17 p.p. rispetto al 2019) e gli uomini di 65 anni e più (-4 p.p.).