Domani, 1° febbraio, prenderà ufficialmente il via la nuova lotteria degli scontrini. In calendario anche la prima estrazione mensile, programmata per giovedì 11 marzo. Sono tante però le polemiche di queste ore sulle modalità di utilizzo. I sorteggi saranno mensili e non settimanali, come si era inizialmente promesso. Quelli settimanali non arriveranno prima di giugno. L’altra incognita riguarda i premi: pare infatti che per il palio di 5 milioni di euro si dovrà attendere almeno il 2022. Insomma, a discapito delle promesse iniziali, la lotteria scontrini pare iniziare con una delle quattro gambe zoppicanti.
Confesercenti denuncia un altro fatto molto importante che potrebbe tagliare, tranchant, anche la quarta gamba. Secondo l’associazione sarebbero circa mezzo milione i registratori di cassa, su 1,4 milioni, non ancora aggiornati e adattati ad abbinare ad ogni scontrino i codici per partecipare alla lotteria. Per Confesercenti sarebbero addirittura la metà dei negozi a non essere adeguatamente attrezzati. Numeri importanti che danno la misura di quanto, nonostante i numerosi rinvii, non siano state prese le giuste misure della cosa.
“I registratori di cassa non idonei si concentrano soprattutto nei piccoli negozi, dove presumibilmente l’iniziativa faticherà di più ad attecchire”, spiega Confesercenti. Insomma, morale della favola: come al solito i piccoli saranno i più penalizzati. Oltre ad essere quelli più colpiti dalla pandemia, potrebbero rischiare ora di essere danneggiati perché un consumatore potrebbe decidere di entrare in un negozio più grande – magari un franchising o una multinazionale – per partecipare alla lotteria. Bisognerà attrezzarsi e in fretta, se non si vorrà finire nel dimenticatoio.
Per partecipare alla lotteria sarà necessario essere maggiorenni, iscriversi al sito, acquisire un codice da mostrare ad ogni acquisto e, chiaramente, pagare con carta o bancomat. Una non meno importante condizione sarà quella di avere esercenti attrezzati allo strumento. La bassa iniziativa dei negozi, già fortemente stressati dalle norme anti-covid, non fa ben presagire.










