A causa della pandemia le Industrie culturali e creative (Icc) hanno perso 199 miliardi di euro, oltre il 30% del loro volume di affari nel 2020. La musica e le arti dello spettacolo registrano una contrazione del 75% e del 90%. E’ quanto emerge dal rapporto realizzato da Ernst & Young e presentato a Bruxelles durante una conferenza stampa organizzata del gruppo europeo delle società di autori e compositori (Gesac) di cui fa parte la Siae.

“Gli autori e gli artisti vedranno i loro incassi ridotti drasticamente nel 2021 e nel 2022”, ha detto Giulio Rapetti Mogol, presidente di Siae. “È necessario perciò mettere in campo azioni per accelerare la ripresa – ha aggiunto -. In questo senso, è cruciale il recepimento della direttiva copyright per garantire una giusta redistribuzione della ricchezza non solo ai grandi nomi della cultura e dello spettacolo, ma soprattutto ai tanti artisti meno conosciuti che possono sopravvivere solo grazie al diritto d’autore”.