Salvini come Moro. Dopo l’attacco su Facebook ora indaga la Digos

Matteo Salvini, segretario federale del partito “Lega – Salvini Premier”, ha subito, come troppo spesso accade, l’ennesimo attacco sui Social. Stavolta viene paragonato, in maniera orribile, ad Aldo Moro, scrivendo nel Tweet in questione una frase altrettanto orribile: “non succede…ma se succede…“. Una delle pagine più tristi della nostra storia viene utilizzata per attaccare un leader politico, senza avere un minimo rispetto nei confronti delle vittime di Via Fano, dove, il 16 Marzo 1978, venne sequestrato il Presidente di “Democrazia Cristiana” Aldo Moro. Era scortato da due carabinieri e tre poliziotti, che vennero atrocemente assassinati, mentre facevano il loro dovere, per mano delle Brigate Rosse.

Questo attacco a Matteo Salvini non è solo un colpo basso nei confronti dell’ex Ministro dell’interno, ma lo è, soprattutto, anche nei confronti delle vittime e dei loro familiari. Per cui questo orribile episodio non debba mai più ripetersi da nessuno e chi ha fatto questo schifo debba scusarsi non solo con il Senatore Matteo Salvini ma, soprattutto, con i familiari delle vittime. Il Tweet di Federico Pinelli, militante de “la Sinistra”, ha ricevuto, oltre l’indignazione di noi tutti, la replica del Senatore Matteo Salvini che ha dichiarato: “Se pensano di spaventarmi, hanno trovato la persona sbagliata. Avanti a testa alta”. Ora sul caso indaga la Digos di Genova. La memoria appartiene a tutti noi e non va violata.