Il numero critico del risveglio. Intervista a Manuela Pompas

Incontriamo (ovviamente via web) Manuela Pompas, giornalista, scrittrice e ipnologa, che da anni ricerca e divulga il cammino spirituale. I suoi due ultimi libri affrontano due temi a lei più cari, in “La vita oltre la vita” affronta il tema del coma profondo, la NDE (coma lucido) OOBE (viaggi astrali), mentre in “Storie di reincarnazione” narra dei casi di memorie di vite passate emerse durante le regressioni ipnotiche.

Manuela, iniziamo parlando dell’anno che ci siamo appena lasciati alle spalle. Il 2020 ha portato con sé grandi cambiamenti e novità, ha stravolto il nostro modo di relazionarci, le nostre abitudini, i paradigmi economici e politici. È stato, di certo, un anno difficile per molti di noi. Quali sono stati, per te, i momenti più intensi in questo 2020, quali insegnamenti ti ha portato quest’anno particolare?

Personalmente il 2020 non l’ho vissuto male, ho approfittato dei periodi a casa per mettere a posto la casa, scrivere e meditare. Tra l’altro ho avuto il Covid in forma leggera ed è stata la mia occasione per stare a letto quindici giorni e per riposarmi. In linea con tutti gli insegnamenti dei grandi saggi, ho accettato il fatto che tutto quello che ci capita, piacevole o spiacevole, è una lezione che la vita ci manda per crescere. Dovremmo provare a chiederci: cosa significa per noi questo periodo? Dove abbiamo sbagliato? Uno degli errori che abbiamo fatto è non rispettare la natura, per esempio distruggendo le foreste e maltrattando gli animali. E soprattutto viviamo per falsi valori. Dovremmo tornare a guardarci dentro per recuperare quelli autentici, scoprire il nostro compito sulla Terra.

In un momento storico così particolare, quali buoni propositi per il nuovo anno dovremmo prefissarci, secondo te, per vivere al meglio questa situazione e in generale per migliorare la nostra vita?

Per la verità questi dovrebbero essere presi in considerazione durante tutto il corso della nostra vita e non solamente all’inizio del nuovo anno. Il primo buon proposito potrebbe essere quello di impegnarsi a meditare per almeno 20 minuti al giorno. La meditazione è uno strumento potente, che ci aiuta a vivere nel qui ed ora, ad accogliere, senza giudizio e senza aspettative, quello che ci porta la vita, ci aiuta a far arrivare le risposte dal profondo, dalla coscienza piuttosto che dalla mente, cioè dalla parte più evoluta del nostro essere, collegata allo spirito, mentre la mente è la somma delle nostre conoscenze razionali, ciò che ci hanno trasmesso e inculcato.

Il secondo buon proposito potrebbe essere quello di volersi più bene, di avere più cura di sé, il che non significa avere un atteggiamento narcisista, si tratta di semplice rispetto verso il nostro corpo, che è un tempio.

Il terzo potrebbe essere quello di essere più presenti a noi stessi, più centrati nella consapevolezza: spesso viviamo nell’automatismo, facciamo sempre le stesse cose, non conduciamo la vita che vogliamo ma la vita che dobbiamo condurre. Bisognerebbe invece essere più presenti nell’essere, impegnarsi a dare un significato alla nostra vita, ad espandere energia positiva, a lavorare con la compassione e con l’amore verso il prossimo.

Abbiamo appena assistito, in concomitanza con il solstizio d’inverno, ad una particolare congiunzione planetaria tra Giove e Saturno in Acquario che, secondo alcune teorie astrologiche, ci avrebbe condotti fuori dall’era dei Pesci verso una nuova era, denominata appunto era dell’Acquario, un’era che porterebbe con se grandi cambiamenti. Se queste teorie sono corrette, nel 2021 ci aspetterebbero ulteriori grandi stravolgimenti. Come potremmo accogliere al meglio i grandi cambiamenti che, secondo queste previsioni, ci aspetterebbero?

Questa storia dell’era dell’Acquario, dal mio punto di vista, è un po’ una leggenda. Noi stiamo uscendo dall’era dei Pesci per entrare nell’era dell’Acquario. Però, secondo i grandi saggi, come Sri Yukteswar, l’età dell’oro è ancora molto lontana. Questo passaggio non è così immediato come qualcuno crede, ci vuole qualche centinaio di anni per entrarci davvero, oggi siamo in una fase di preparazione. Potremmo dire che le persone che fanno un cammino di coscienza sono già proiettate nel futuro, molti altri invece dormono ancora. In India si diceva che se si fosse raggiunto il numero critico, cioè se 640.000 persone avessero raggiunto l’illuminazione, il mondo sarebbe cambiato. Questo numero critico, oggi, è già stato raggiunto, c’è un grandissimo risveglio in corso, già da qualche tempo c’è in atto un’attivazione della coscienza in moltissime persone.
Questo cambiamento andrebbe accolto non soltanto con la consapevolezza, ma anche con la giusta azione, come dice il buddismo “retta azione, retto pensiero”. Non basta essere consapevoli, bisognerebbe anche agire secondo consapevolezza, dovremmo tutti cercare di vivere meglio, cercare di vivere secondo dei valori positivi. 

C’è un esercizio di meditazione che vorresti consigliare, ai nostri lettori, per aiutarli ad accogliere il nuovo anno? 

Sì, consiglio di fare un esercizio di meditazione, che faccio sempre anch’io in occasione del Capodanno. Questo esercizio si suddivide in due step: il primo consiste nel pensare a tutto quello che vorremmo lasciare andare del nostro passato, come ad esempio, esperienze negative o dolorose, errori, situazioni che non vogliamo più nella nostra vita, come un lavoro noioso, una relazione che non funziona; il secondo step consiste nel proiettarsi nel futuro visualizzando quello che vorremmo realizzare, oppure quello che vorremmo cambiare. C’è un altro esercizio in qualche modo collegato a questo. Prendete un foglio di carta, scrivete quello che non volete più nella vostra vita e scrivete tutto quello che potete fare per iniziare bene l’anno e cambiare quello che non va dentro e fuori di voi. Mettendolo per iscritto rimarrà più impresso nella vostra mente. 

Quale augurio per il 2021 vorresti fare ai nostri lettori?

Che la Luce sia con tutti voi.