Stamattina a Roma si è spenta Maria Rita Parsi, 78 anni, psicoterapeuta e psicopedagogista, nota per il suo impegno nella tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti. Docente universitaria, saggista e autrice di oltre 100 libri, Parsi ha fatto parte dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e dell’ex Comitato Onu sui diritti del fanciullo. Era presidente della Fondazione Movimento Bambino Onlus e nel 1986 è stata insignita del titolo di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

Tantissimi i messaggi di cordoglio dalle istituzioni. Tra i primi ad arrivare, Armando Siri, capo dei Dipartimenti Lega: “Non si muore mai davvero. Il tuo garbo e la tua gentilezza ma soprattutto il tuo entusiasmo rimarranno qui, con noi, nel presente, a testimoniare la responsabilità che abbiamo nel farli vivere sempre”.

Il segretario Matteo Salvini ha ricordato la recente partecipazione a un evento del partito a Rivisondoli, lo scorso 24 gennaio, ospite del Format ‘l’arca delle idee’, organizzato proprio da Siri, “Con il suo entusiasmo e la sua gentilezza ci ha offerto in questi anni un’analisi lucida e appassionata sulla condizione giovanile. La solitudine diffusa e la mancanza di valori a cui riferirsi erano per lei il motivo di tanto disagio. L’Italia perde una professionista di livello e una donna che ha fatto della sua professione una missione”.

Anche Deborah Bergamini, portavoce nazionale di Forza Italia, ha commentato: “Perdiamo una studiosa autorevole e appassionata. Il suo lavoro ha aiutato anche gli attori istituzionali ad approfondire i fenomeni sociali riguardanti le generazioni più giovani, soprattutto per quanto riguarda l’infanzia. Alla sua famiglia esprimiamo il più sentito cordoglio”.

Profondo cordoglio anche da parte del presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone: “Il suo impegno, la sua passione e il suo instancabile lavoro a favore dei più giovani resteranno un prezioso esempio per tutti noi. Ci mancheranno la sua voce, il suo pensiero libero e quell’entusiasmo con cui sapeva prendersi cura degli altri”.