Se dovesse saltare la trattativa tra i partiti di maggioranza sarebbe meglio “ridare la parola agli italiani”, dato che un esecutivo istituzionale o di unità nazionale “è impossibile” perché l’attuale maggioranza e il centrodestra “la pensano all’opposto su tutto”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini intervistato da Sky Tg24. Salvini ha comunque detto di ritenere che “alla fine si metteranno d’accordo”.

“Il governo dei migliori varato dal parlamento dei peggiori, dei Ciampolillo, dei cambia bandiera è difficile ipotizzarlo. E poi, per far cosa? Noi siamo per il taglio delle tasse, per Quota 100, per la riapertura immediata in sicurezza di bar, ristoranti, piscine e palestre; dall’altra parte dicono l’esatto contrario. Faccio un governo per bisticciare? L’unica seria da fare, se salta, è ridare la parola agli italiani“. Alle insistenze su questa ipotesi, Salvini ha risposto: “Un governo di unità nazionale, vuol dire tutti insieme. Cioè insieme partiti che la pensano all’opposto su tutto: su vita, droga, quota 100, su flat tax? Come possiamo metterci a un tavolo se la pensiamo, legittimamente, all’opposto? Che governo nasce? Io dico che è più serio dare la parola agli italiani”. “Il piano del Recovery non c’è. Non è meglio eleggere un Parlamento nuovo che progetti come usare i soldi che riguardano i prossimi 35 anni? Si vota in Olanda, Israele, Russia, Albania, Bugaria, Galles, Scozia: o sono matti tutti gli altri, o siamo un Parlamento di tira-a-campare”. “A parte che in primavera voteranno in 1500 comuni, voteranno a Roma, Milano, Bologna Tireste; se votano per il sindaco in massa non possono votare anche per il Parlamento?”. “La democrazia funziona così, la pandemia non sospende la democrazia. Credo che chiunque, dagli insegnanti, agli imprenditori, ai precari preferirebbero così”.

Il leader della Lega boccia anche la proposta di Iv di una bicamerale per le riforme: “Altra idea per perdere tempo. Molti non vogliono votare perché perderebbero il posto in Parlamento. Io chiedo il voto perché il Senato non è in grado di partorire le riforme necessarie. Ce li vede Bonafede, Azzolina, De Micheli gestire 200 miliardi? Io non gli darei neanche il mio portafoglio con 200 euro”. Come andrà a finire la trattativa: “Si mettono d’accordo. Qualcuno perde qualche poltrona, qualcuno la guadagna, diranno ‘io ho vinto perché c’è una virgola in più'”.