Lombardia, Fontana: “Interesse di qualcuno a convincere cittadini che bisogna cambiare indirizzo politico”

Attilio Fontana

In Lombardia sono stati somministrati 111mila vaccini anti-Covid giovedì scorso, “ma potremmo tranquillamente arrivare a 160mila. La gran parte dei centri vaccinali non lavorano a pieno regime. Con il giusto numero di forniture saremmo in grado di fare la prima iniezione a tutti entro fine giugno e il richiamo in luglio. Continuando così, comunque, dovremmo riuscire a finire entro settembre”. Lo afferma il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in un’intervista a Libero.

Il sistema di vaccinazione della Lombardia non procede a pieno perché, secondo Fontana, “l’Europa ci manda pochi vaccini”. Per questo “dobbiamo reperire più vaccini. Certo, se avessimo difficoltà a somministrarli forse mi rassegnerei, ma abbiamo una macchina che funziona come un orologio, peccato non usarla”. Nella Regione i medici e i sanitari che non vogliono farsi vaccinare sono “una cifra infinitesimale”, mentre “quasi nessuno” rifiuta il vaccino di Astrazeneca, “ma tanti hanno dubbi”.

I dati della vaccinazione in Lombardia non vengono evidenziati, secondo Fontana, perché “c’è qualcuno che ha interesse a mettere la Lombardia in cattiva luce e cercare di convincere i cittadini che bisogna cambiare indirizzo politico“. Fontana sottolinea che “su chi viaggia non c’è alcuna attenzione. A chi entra in Italia dall’Europa viene richiesto di auto-denunciarsi e imporsi la quarantena. Altri controlli non ce ne sono. È un’assurdità ma è esattamente così. Imponiamo il coprifuoco alle 22 ma non facciamo verifiche alla frontiera. Per quanto ci riguarda, comunque, i 47 che sono arrivati dall’India in Lombardia li abbiamo messi in un hotel Covid e li lasceremo lì fino a quando non avremo capito se sono contagia“.