Netto no del direttore sanitario dell’Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, al lockdown.  Intervistato da Rai News24 il direttore sanitario ha spiegato di essere contrario all’ipotesi, avanzata da Walter Ricciardi, il consulente del ministro Speranza, di fare un lockdown totale contro le varianti. “Non si tratta di aggravare le misure” anti-Covid – ha detto –  “ma di applicare con severità le misure che abbiamo. Un lockdown severo non serve, ma occorrono chiusure chirurgiche”.

Voglio dire un no netto e chiaro all’utilizzo delle varianti come ‘clava politica’. La scienza sia sempre libera da interessi economici e politici”, scrive Vaia su Facebook. Poi si è rivolto ai cittadini del Lazio: “Mi rivolgo ai cittadini, applichiamo ancora con severità le regole così guadagniamo spazi di libertà. Non ci fate più vedere questi assembramenti. I ristoranti possono essere aperti, ma non strapieni”.

Nella sua intervista il direttore scientifico dello Spallanzani ha parlato anche del vaccino “a chilometro zero” Reithera, quello che viene testato in queste ore proprio dall’ospedale romano: “Non credo che prima di settembre saremo pronti con la produzione del vaccino ReiThera”, per questo – secondo Vaia – il governo presieduto dal professor Mario Draghi deve  “andare sul mercato e fare in modo che venga superata logica del brevetto” dei vaccini, superare quindi “la geopolitica”. “Ad esempio – ha concluso Vaia –  nel distretto del farmaco del Lazio si potrebbero produrre i vaccini”.