Lettera alle Istituzioni di un (ex) imprenditore: “Vorrei una risposta da dare a mio figlio!”

Lo scorso 21 gennaio la senatrice della Lega Roberta Ferrero ha letto in aula una lettera di un imprenditore alle istituzioni. Si tratta di una richiesta disperata e commovente di un padre che non sa più cosa rispondere a suo figlio quando gli chiede perchè la palestra e la piscina del suo centro sportivo sono ancora chiuse. Ve la riproponiamo qui di seguito.
Roberta Ferrero
Roberta Ferrero, senatrice della Lega
Alla C.A.
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA MATTARELLA SERGIO,
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DELLA REPUBBLICA ITALIANA CONTE GIUSEPPE,
PRESIDENTE DELLA REGIONE PIEMONTE CIRIO ALBERTO,
MINISTRO PER LE POLITICHE GIOVANILI E LO SPORT SPADAFORA VINCENZO,
PRESIDENTE DEL CONI MALAGO’ GIOVANNI
Buongiorno Egregi,
sono qui a scrivervi la mia storia che poi è quella di molti altri.
Dopo anni passati sui libri, nel 2006 ha inizio la mia carriera imprenditoriale nel mondo delle palestre/piscine e sport in generale.
Investimenti iniziali importanti, crisi economica del 2008, problematiche e difficoltà varie superate, attività a pieno regime per gli anni a seguire fino a febbraio 2020.
Dopo 14 anni di fatica e di sudore (aperti 13h al giorno), vanto nessun debito tributario e nessuna tassa scavallata.
DA MARZO 2020 al 31 DICEMBRE 2020:
5 mesi chiusura totale
– 5 mesi tra recupero, restrizioni dpcm, fatturato al 50%
– oltre 4.000 € spesi per sanificazione, gel, carta, plexiglas, app. per prenotazioni etc.
– 3.840 € unici aiuti ricevuti per chiusure mar-apr-mag
– solo terrore seminato e mai nessun incentivo per far ritornare le persone in palestra
– oltre 300.000 euro di perdite e mancati incassi che si ripercuoteranno per i prossimi 4\5 anni
– NESSUNA PREVISIONE CERTA DI RIAPERTURA al 100%
Ora, dopo tutto l’esborso di denaro per riuscire a rimanere in piedi fino ad oggi, io dovrei continuare a pagare gli affitti dei mesi di chiusura, le spese, le utenze, sperando di poter riaprire forse non si sa quando, dovendo poi far recuperare nov\dic\genn e con ingressi contingentati (senza considerare il fatto che io non ho più un lavoro e la mia attività non vale più come prima)
Ma voi avete idea di quanto possa costare la gestione di un impianto sportivo?
E di una piscina?
VI RICORDO CHE TUTTO QUESTO NON E’ CAUSA DI UNA ERRATA GESTIONE IMPRENDITORIALE, ma è stato imposto e concordato dal Governo per tutelare e per salvare le vite di tutti gli italiani, comprese le vostre.
Fosse almeno servito per sconfiggere il virus!
Ma è evidente che noi non siamo né la causa né la soluzione al problema.
LO DICONO I NUMERI, quelli che da mesi vengono usati solo più per terrorizzare le persone.
Perché non iniziate ad analizzare anche i numeri delle società sportive riconoscendo loro relativi e adeguati sostegni? Magari in base al fatturato del 2019?
Perché se lo sport fa bene non vi attivate concretamente per salvarlo?
Mio figlio Mattia di 10 anni mi chiede da mesi perché la palestra e la piscina di papà sono vuote…
Io ridendo gli rispondo che sono tutti in coda dal tabaccaio a comprare le sigarette… (eppure il fumo provoca circa 90.000 morti all’anno in Italia, ben più del Covid)
Ora mi aspetto da voi almeno una risposta migliore della mia da dare a mio figlio.
Vi ringrazio per l’attenzione e il lavoro svolto finora.
Cordialmente,
Pierpaolo Alloisio (un ex-imprenditore del fitness)