“Noi della Lega sosteniamo convintamente la mediazione di Draghi con lo sblocco selettivo dei licenziamenti“. Così Claudio Durigon, sottosegretario all’Economia, in un’intervista al Messaggero. “Non sono assolutamente d’accordo con l’allarmismo che si sta creando” dice Durigon spiegando: “Lo sblocco dei licenziamenti dal 30 giugno riguarda solo la Cassa integrazione ordinaria, non quella in deroga o per la solidarietà“.
“Parliamo di circa 480 mila lavoratori che a febbraio percepivano questo tipo di assegno” dice. Per il sottosegretario, “quelli che in realtà rischiano davvero il licenziamento, come ha spiegato anche l’Ufficio parlamentare di bilancio, sono circa 70 mila. Fanno parte di settori che erano in difficoltà già prima della pandemia. Per questi il blocco sarà prorogato nel decreto fino al prossimo 31 ottobre”.
“Bisogna ripartire con incentivi alle assunzioni e formazione dei lavoratori, in modo che se qualche persona viene licenziata possa subito essere rimessa nel mercato del lavoro” aggiunge Durigon che spiega: “Un’ipotesi è rafforzare la decontribuzione per i neo assunti introdotta nel decreto agosto dello scorso anno. Oggi lo sconto è di sei mesi di contributi per le assunzioni a tempo indeterminato e le stabilizzazioni. Troppo poco, va aumentato. Molti altri strumenti già ci sono, come il contratto di espansione”.










