La Commissione europea ha approvato lo schema italiano di aiuti da 2,5 miliardi di euro a sostegno dei lavoratori autonomi e di alcuni operatori sanitari nel contesto dell’epidemia di coronavirus, esentandoli parzialmente dai contributi previdenziali. Il regime è stato approvato nell’ambito del quadro temporaneo sugli aiuti di Stato.

“Questo schema di 2,5 miliardi di euro consentirà all’Italia di sostenere ulteriormente i lavoratori autonomi che sono stati duramente colpiti dall’epidemia di coronavirus. Il programma sosterrà anche gli operatori sanitari in pensione che hanno ripreso la loro attività per contribuire alla risposta all’epidemia”, ha spiegato la vice presidente della Commissione europea, Margrethe Vestager.

L’Italia ha notificato alla Commissione, nell’ambito del quadro temporaneo, un regime di aiuti con una dotazione complessiva stimata di 2,5 miliardi di euro, che esonera i lavoratori autonomi e alcuni operatori sanitari dai contributi previdenziali per l’anno 2021, fino a un importo annuo massimo di 3 mila euro per persona. Il regime sarà aperto ai lavoratori autonomi che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei compensi professionali di almeno un terzo nel 2020 rispetto al 2019 e il cui reddito complessivo 2019 soggetto a tali contributi sociali non abbia superato i 50 mila euro. Il programma sarà aperto anche agli operatori sanitari che sono andati in pensione ma hanno ripreso la propria attività professionale per rispondere all’epidemia di coronavirus nel 2020.