È la rivincita del mattone, della casa non solo come bene di investimento ma proprio come luogo di benessere e sicurezza. Ma, soprattutto, delle periferie. È questo, secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio di Tecnocasa, il leitmotiv delle compravendite del settore immobiliare. Il magazine economico Fortune Italia ha intervistato l’ad di Tecnocasa, Luigi Sada.

Luigi SADA - Amministratore Delegato Tecnocasa Franchising SpA
Luigi Sada – Amministratore Delegato Tecnocasa Franchising SpA

“Questo momento di incertezza e difficoltà ha messo e sta mettendo a dura prova il nostro Paese – ha affermato Sada a Fortune Italia -. Tuttavia ha fatto anche comprendere le capacità e le forze che, come persone e come aziende, abbiamo per superarlo ed uscirne nel migliore dei modi. Sul comparto casa l’emergenza sanitaria ci ha permesso di prendere ancora più consapevolezza della sua importanza come bene primario e bene ‘rifugio’ in tutti i sensi. Di conseguenza la centralità dell’immobile è emersa ancora più prepotente, così come confermato anche dalle nostre analisi che mostrano la forte volontà di migliorare l’attuale situazione abitativa o valutare l’acquisto di una soluzione più vicina alle mutate e nuove esigenze che il lockdown ha scatenato”.

Secondo gli ultimi dati dell’Ufficio Studi Tecnocasa, il mattone regge, è resiliente e la domanda immobiliare è vivace, non si è fermata bensì si è modificata. Nel secondo semestre del 2020 i valori immobiliari hanno evidenziato in Italia un leggero ribasso: -0,5%. In generale le quotazioni delle aree centrali sono diminuite di più rispetto a quelle semicentrali e periferiche. Le motivazioni sono da ricercare in un calo dell’acquisto per investimento (che spesso si indirizzava verso le zone centrali). Non trascurando, naturalmente, che lo smart working, con la possibilità di lavorare da qualsiasi luogo, ha spostato l’interesse per il mattone dal centro alle zone più periferiche.

Ed è proprio l’hinterland che ha la meglio, in un periodo in cui sono in moltissimi che hanno preso la decisione di tornare al paese d’origine o comprare casa in periferia, dove i prezzi sono più bassi. Complice, naturalmente, lo smart working. Se Milano segna un +0,8% rispetto al I semestre 2020, Roma vede un lieve calo con -0,9%. I capoluoghi di provincia segnalano una contrazione dei valori dello 0,4% con diverse città i cui prezzi sono in recupero, in particolare quelle più a “misura d’uomo”, con una buona offerta di servizi e, in generale, in grado di garantire una buona qualità di vita e di offerta immobiliare (soluzioni indipendenti o nuove costruzioni).

Secondo Daniele Scatassi, Affiliato Tecnocasa di Guidonia (RM), si registrano “dati positivi soprattutto nella tipologia di acquirenti. In grande aumento l’importo versato come anticipo. Prima della pandemia la percentuale di acquirenti con una richiesta al 100% di mutuo era la maggioranza, ora riscontriamo un aumento di clienti con più liquidità. Quello di oggi è un mercato più attento. Le persone che sono alla ricerca di casa lo fanno in modo più deciso e con esigenze a breve scadenza. Se prima la richiesta per i 3 locali era la maggioranza oggi, dopo la pandemia, è diventata una normalità. I clienti hanno conosciuto i grandi limiti dei propri immobili avendo l’opportunità di viverli in maniera costante. Nascono richieste per la ricerca di immobili con spazi utili agli orari dedicati allo smart working. Ovviamente tutti gli spazi esterni oggi aiutano ad aumentare il valore di un immobile in modo decisivo. Visto che nelle nostre zone i prezzi sono sempre più bassi a confronto alla capitale, abbiamo moltissime persone che cercano per migliorare le dimensioni e la qualità della propria casa”.

Daniele Scatassi
Daniele Scatassi, Affiliato Tecnocasa di Guidonia (RM)

Per Dario Chiappa, Affiliato Cassina de’ Pecchi (MI), “qui la richiesta è cresciuta dopo il lockdown e conta anche molte persone che si spostano da Milano. Tanti anche i giovani che desiderano acquistare casa. Piacciono le nuove costruzioni in classe A, con fotovoltaico, riscaldamento a pavimento. E’ aumentato l’interesse per le soluzioni indipendenti o per gli appartamenti con spazi esterni e infatti una delle zone più apprezzate è quella di Camporicco, dove ci sono residence con piscina, campi da tennis, parco e tagli ampi”.

La pandemia, e il conseguente sempre maggior utilizzo di lavoro da remoto, ha dato linfa alla compravendita nell’hinterland delle grandi città, anche se rispetto al primo semestre del 2020 si chiude con un ribasso dei valori dello 0,5%. Si segnala una buona performance dell’hinterland di Milano (+0,9%) e di quello di Verona (+0,7%), mentre Roma registra un -0,8%.