“Il 35% degli europei ha già ricevuto la prima dose di vaccino e il 14 è del tutto immunizzato. Siamo fiduciosi che a luglio avremo abbastanza dosi per raggiungere l’obiettivo del 70% degli adulti vaccinati“. Così la commissaria alla Salute Ue Stella Kyriakides sul Messaggero, dove parla di cauto ottimismo per l’estate e la stagione turistica; e ricorda di “non abbassare la guardia”.

“Ci sono due temi da affrontare – osserva Kyriakides – la nostra ambizione è superare questa soglia” del 70% “a luglio. Dopo potremo gestire meglio le varianti. Ma non finisce qui. Questo virus può diventare endemico, quindi guardiamo anche alle terapie: l’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, sta al momento valutando quattro anticorpi monoclonali.

Stiamo pure lavorando sui vaccini per gli under 16: il parere dell’Ema, che ha da poco iniziato l’esame per la fascia d’età 12-15 anni, sarà essenziale. Aspettiamo l’esito nelle prossime settimane”. “Oltre ai vaccini, dobbiamo avere anche cure per chi continuerà ad ammalarsi, in particolare per i casi di ‘long Covid'”, con effetti che durano molte settimane – osserva – “la commissione ha adottato una strategia terapeutica che va di pari passo con quella vaccinale, a cui si ispira.

Nonostante le difficoltà, non dimentichiamo che in sei mesi siamo stati in grado di dotarci di un portafoglio di 2,6 miliardi di dosi. Guardiamo a tutto il ciclo di vita del farmaco: ricerca, test clinici, individuazione dei prodotti più promettenti e sicuri, tempestiva autorizzazione, incremento della produzione, equa distribuzione e accesso per tutti gli europei”. “Come con i vaccini – conclude Kyriakides – vogliamo essere in grado di rendere disponibili questi farmaci non appena saranno autorizzati”.