L’Italia da oggi compare quasi tutta “imbiancata”. Se non fosse il 14 giugno penseremmo che si tratti di eventi atmosferici. E invece per fortuna sono solo le zone bianche delle 12 regioni che, oltre la provincia di Trento, ripartono e tornano ad avere meno restrizioni. Eliminato innanzitutto il coprifuoco, che per Coldiretti vale (ben!) un miliardo di euro. Nel Lazio è la prima volta nel 2021, a 500 giorni ormai dal ricovero dei due coniugi cinesi allo Spallanzani che segnò l’inizio dell’incubo pandemia nel nostro Paese. I 26 morti di ieri (la metà rispetto a sabato) segnano il punto più basso della curva della mortalità in Italia dall’inizio della terza ondata e segnano uno spartiacque nell’Italia che la prossima settimana (unica eccezione la Val d’Aosta che ritarderà di sette giorni) tornerà tutta in bianco. Era dall’11 ottobre 2020 che non si registrava un numero di vittime così basso.  Fine del coprifuoco e nuove aperture. Sì ai banchetti per i matrimoni.

I casi di Covid in Gran Bretagna invece continuano ad aumentare, la variante indiana si sta diffondendo, sia tra i non vaccinati che tra chi ha ricevuto la prima dose, e per questo il premier Mario Draghi valuta l’ipotesi di quarantena per chi arriva da Londra.

Famiglie, aiuti a famiglie con figli minorenni

L’Italia studia anche una misura temporanea per le famiglie che, in attesa dell’assegno unico e universale, prevede un contributo per chi ha figli minorenni modulato in base alla situazione reddituale. È questo in sintesi il disegno del decreto legge 79/2021 approvato dal Governo, che ora va convertito dal Parlamento. Verrà introdotto un assegno “ponte” mensile, modulato in base all’Isee e al numero di figli minori per i disoccupati di lungo corso e non più indennizzati, lavoratori autonomi, partite iva, forfettari, e così via; si prevede un aumento degli Assegni al nucleo familaire (Anf) esistenti, a prescindere dall’Isee, pari a 37,5 euro per ciascun figlio (55 euro nei nuclei con almeno tre figli) percepiti da lavoratori dipendenti, pubblici e privati, pensionati, cassa integrati e disoccupati con l’indennità.

Tra due giorni – mercoledì 16 giugnoscade inoltre la prima rata dell’Imu 2021. Ma chi si chiede cosa succederà con la riforma fiscale non troverà molte risposte nei documenti che i partiti hanno depositato alle commissioni Finanze di Camera e Senato. Non che gli immobili siano assenti dai sette dossier presentati, ma il grosso delle attenzioni si concentra sull’Irpef. D’altra parte, l’imposizione sulla casa è un argomento politicamente sensibile, su cui non sembrano esserci grandi convergenze. I 19,5 milioni di abitazioni principali devono rimanere esenti: Lega e Forza Italia lo scrivono a chiare lettere.