Ciao Paolo, grazie per aver accettato il nostro invito. La situazione politica attuale è veramente caotica. Dopo l’introduzione del super green pass il malcontento degli italiani è aumentato a causa dei disagi creati dalla certificazione verde. Oggi si parla di estensione dell’uso del green pass anche dopo la fine dell’emergenza sanitaria. Secondo te questo è Costituzionalmente legittimo?

Non credo sia costituzionalmente legittimo il green pass figuriamoci la sua estensione dopo la fine dell’emergenza sanitaria. Penso che però oggi si voglia utilizzare il green pass prolungandolo ancora per qualche mese il prossimo anno in modo da poter rinnovare lo stato di emergenza. Poiché il termine ultimo è la fine di gennaio il prolungamento del green pass può essere il motivo che spingerà a decretare un nuovo stato di emergenza in assenza di emergenza. È  questo L’ incubo di Foucault di cui ho parlato nel mio ultimo libro.

Quale futuro ci attende. Si tornerà a vivere senza restrizioni in Italia o saremo costretti a subire il nuovo corso politico basato sull’ideologia del massimo rigore?

Non ci sarà alcun ritorno al passato. Il che non significa che verranno mantenute le restrizioni attuali. Non è una questione di “massimo rigore” ma della graduale costruzione di un nuovo tipo di società basata sul controllo digitale. Il green pass è solo l’ouverture di questa nuova società del controllo, in cui le identità personali saranno superate da quelle digitali. Digito ergo sum. Ci vorrebbe un nuovo Cartesio per spiegare questo cambiamento epocale. È questa società che sta dietro l’espressione “transizione digitale”.

 

Per quanto riguarda la “svolta green”, oggi si punta ad eliminare anche il diesel e tutti i carburanti considerati inquinanti, per un passaggio rapido alle auto elettriche. Chi pagherà questa transizione? Saranno sempre i cittadini a subire un danno economico? E l’auto elettrica è realmente in grado di garantire una tutela dell’ambiente? Come saranno smaltite le tonnellate di batterie?

Accanto alla “transizione digitale” quella “ecologica” è l’altro grande tema. Non so se puntare sull’ auto elettrica sia la soluzione. Forse bisognerebbe puntare a qualcosa che vada oltre l’auto se si vuole fare qualcosa di buono per l’ambiente. Qui il grande tema è il cambiamento climatico. Ma bisognerebbe aprire una discussione seria per vedere se è questo il vero problema. In ogni caso la questione delle fonti energetiche sarà decisiva per il futuro nostro e del pianeta. 

Una tua riflessione sull’operato di Draghi.

Draghi. Da alcune sue dichiarazioni pubbliche subito dopo la fine del suo mandato alla BCE mi ero fatto l’idea che potesse essere utile un governo di transizione fa lui guidato. Oggi debbo riconoscere di essermi sbagliato. Tanto è criticabile il Conte II per la gestione del virus quanto Draghi per la gestione dei vaccini. Non c’era alcun bisogno di una vaccinazione di massa che sta facendo più  danni che benefici. Anche sull’ economia non mi sembrano tutti rose e fiori come al momento sembra. L’ultima manovra ad esempio a me non pare così espansiva come viene presentata. Certo poi il tornare con gradualità alla legge Fornero non gli fa a mio avviso onore. Oggi si fa un gran parlare di Draghi al Quirinale. Non credo che questo avverrà, perchè Draghi ha ricevuto un mandato europeo e americano per governare fino alla fine della legislatura. Poi si vedrà, Draghi resterà al suo posto e al Quirinale dopo che centro-destra e centro-sinistra si saranno scontrati e resterà Mattarella. Non ci sono altri equilibri.

Puoi indicare una strada politica per uscire definitivamente da questa situazione ormai divenuta insostenibile per la collettività?

Nell’ immediato non vedo vie di uscita. La Lega ha investito su Draghi e non tornerà indietro per una semplice ragione : se uscisse oggi dal governo il giorno dopo la maggioranza “Ursula” farebbe una legge elettorale proporzionale per neutralizzare Salvini. Per questo al momento non vedo vie d’uscita politicamente praticabili. Certo socialmente bisognerà vedere in autunno cosa succede. Penso alle crescenti proteste sul green pass che però mi ricordano un po’ i gilet gialli ( oggi finiti nel nulla). Vedremo .