Infrastrutture, sottosegretario Durigon: “Far ripartire il Centro Italia”

Claudio Durigon
Claudio Durigon, sottosegretario al Tesoro

Il sottosegretario all’Economia Claudio Durigon, in una intervista a “Il Messaggero” si sofferma sulla questione Centro Italia: “Tutti parlano di Nord e Sud ma esiste un’area centrale che sta soffrendo per la crisi oltre che per le conseguenze dei terremoti e in generale continua a scontare carenze infrastrutturali. Non ha molto senso pensare di investire nelle Regioni settentrionali e in quelle meridionali dimenticando che ci deve essere una spina dorsale nel Paese. Che è appunto il Centro”. Oggi le Regioni incontrano il governo sul tema del Recovery Plan. “Il Recovery Plan può dare una spinta molto positiva, rimettendo in moto l’economia e distribuendo in maniera più equa gli investimenti sul territorio nazionale. Però bisogna tener conto di alcuni vincoli del programma europeo. Ci sono da finanziare strade come la Roma-Latina o la Orte-Civitavecchia, opere che attendono da anni: ma questo tipo di spesa non è perfettamente compatibile con le regole che privilegiano una forte componente ‘verde'”.

“Per questi obiettivi – aggiunge – il ministro Franco ha già detto in Parlamento che è allo studio un fondo di finanziamento aggiuntivo, basato su risorse nazionali anche se parallele a quelle del Next Generation Eu”. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza si concentra invece sulle infrastrutture ferroviarie. “Si’, nell’Italia centrale vuol dire ad esempio la Roma-Pescara, che è fondamentale, con il raddoppio e la modernizzazione della linea. L’importante però è riuscire a liberare questi progetti dal freno della burocrazia. Per questo si può pensare di affidare il livello esecutivo all’Anas, che ha la possibilità di procedere senza bisogno di bandi. Lo snellimento burocratico è essenziale. L’ideale sarebbe poter applicare il modello Genova, ma mi rendo conto che non è facile ripeterlo; però dobbiamo cercare di avvicinarci il più possibile”, ha concluso Durigon.