Banchi a rotelle sì, banchi a rotelle no. Il dilemma shakespeariano “ha tenuto banco” per mesi il governo con la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, che aveva relegato questi nuovi tavoli a panacea di tutti i mali, per garantire il distanziamento sociale tra gli alunni in classe ed evitare la diffusione del coronavirus.
È notizia di oggi che il Veneto non li utilizzerà più. I banchi, costati anche parecchio allo Stato, andranno in soffitta. La Regione ha deciso di accantonarli perché favorirebbero l’insorgere di mal di schiena tra gli alunni.
La decisione è stata riferita dall’assessore regionale all’istruzione, Elena Donazzan, durante un incontro con i sindacati della scuola, in vista della ripresa della didattica in presenza – al 50% – anche negli istituti superiori del Veneto. Sottolineando la necessità di evitare l’altalena di provvedimenti, Donazzan ha detto: “Le parole devono essere concrete e utili come lo devono essere i fatti. Bocciamo pertanto interventi assurdi e poco salutari, come lo sono stati i banchi con le rotelle che sono stati ritirati dai plessi scolastici in cui erano stati introdotti perché erano causa di mal di schiena”.










