Appena nato i tuoi genitori, i nonni, gli zii e tutti gli amici e conoscenti dei tuoi o di qualche tuo parente o conoscente sono lieti della nuova vita venuta al mondo, cinque secondi dopo vogliono sapere il nome, il sesso e iniziano già a cercare la somiglianza a mamma, papà: “ma guarda quello non è il naso di zio Bepi? Cosa farà da grande? Seguirà le orme dei genitori? Diventerà un famoso medico o un grande calciatore?”.
Insomma, miei cari, avete cinque secondi nella vostra vita liberi da aspettative o paragoni da parte di parenti, amici ed estranei, poi siete condannati a una vita di ipotesi, giudizi, aspettative. Che sia un male? Chi lo sa! Probabilmente tutte queste cose ci aiutano a crescere, trovare il nostro scopo nella vita, ma se così non fosse? Se invece la pressione dei desideri, dei sogni che le altre persone hanno per noi ci portassero alla confusione più totale? Se per seguire le loro ambizioni noi non trovassimo mai il nostro posto nel mondo?
Quanti conoscete che nonostante grandi carriere sono infelici dal loro lavoro perché non trovano la gioia in quello che fanno e sentono la vita pesante sulle loro spalle? Ogni tanto penso ai miei nonni, persone umili che lavoravano la terra, allevavano bestiame e crescevano i figli. Non erano persone ricche e neanche famose, non erano grandi studiosi, ma avevano la conoscenza dell’esperienza, erano felici. Quando la sera tornavano a casa dopo la giornata di lavoro si sentivano appagati e potevano stare con i loro affetti. Ecco, come giovane io mi auguro questo, per me, i miei fratelli, i miei amici, ma anche per tutti i giovani di questa nazione e non solo.
Siamo la generazione delle mille possibilità, dei grandi sogni, dalle grandi ambizioni, e di opportunità che cinquant’anni fa potevano solo immaginare… eppure molti non hanno una meta nella vita, studiamo per lavori che non ci interessano che non ci appassionano, puntiamo al guadagno facile o alla comodità, ci accontentiamo del primo lavoro sicuro che ci viene offerto, abbiamo paura di crescere, di sporcarci le mani, di metterci in gioco. Crediamo nelle categorie, ci riteniamo troppo belli e bravi per alcuni lavori, abbiamo dimenticato che nella vita nessuno è al sicuro, che ciò che oggi abbiamo grazie ai nostri genitori domani dovremmo guadagnarcelo.
Ebbene, come ho detto non è tutta colpa dei giovani, ma in tutta coscienza non si può incolpare le precedenti generazioni di tutti i mali di questo mondo. Loro hanno fatto del loro meglio con i mezzi e le risorse a loro disposizione ora tocca a noi. Non sarà facile anzi tutto il contrario, perché gli adulti di oggi sembrano aver dimenticato di quando loro erano giovani e delle opportunità che gli sono state concesse. Sono talmente aggrappati al loro potere che non vogliono lasciare spazio alla nuova generazione, dicono che non siamo capaci, ci ritengono ingenui e impreparati, dicono che non ci impegniamo che siamo degli scansafatiche… Ebbene io dico che è il momento di dimostrare che si sbagliano.
Noi siamo il futuro e un giorno dovremo rendere conto alle future generazioni. Non potremo più nasconderci sotto le sottane delle nostre madri. Giovani, alzate la testa, non dico che sia facile e non lo sarà, ogni conquista che faremo sarà fatta a fatica, con sudore e impegno ma sarà nostra, è il momento di prendere il nostro posto nel mondo, ricercate dentro di voi i vostri sogni e passioni, trovate ciò che vi rende felici, mettete giù i telefonini e guardiamoci negli occhi, non siamo schiavi delle nuove tecnologie, usiamole a nostro vantaggio, non accontentiamoci di farci dire come stanno le cose, indaghiamo, cerchiamo di capire, facciamo nostro il mondo che ci circonda, diventiamo pompieri perché crediamo nel valore della salvaguardia del prossimo, diventiamo insegnanti perché vogliamo dare la migliore opportunità ai nostri figli, studiamo perché abbiamo sete di conoscenza e facciamo politica perché crediamo e vogliamo un mondo migliore, dove non per nepotismo o regalie e favori, ma per meriti, fiducia e lealtà serviremo l’Italia e ci metteremo a servizio del popolo, seguiamo le nostre passioni perché vogliamo realizzare noi stessi e non per far felice qualcun altro.
Siate voi stessi, non abbiate paura, è il nostro turno, siate il cambiamento che vorreste vedere nella nostra nazione. Buon anno nuovo, e buon lavoro.










