È guerra nel Movimento 5 Stelle, con Giuseppe Conte che attacca Davide Casaleggio per uscire dallo stallo. «Abbiamo predisposto tutto per partire. Siamo pronti. Questa impasse sta solo rallentando il processo costituente, ma certo non lo bloccherà. Verrà presto superata, con o senza il consenso di Casaleggio», dice Conte. L’avvocato annuncia il ricorso al Garante della Privacy per ottenere i dati degli iscritti al Movimento, che sono gestiti da Rousseau. «Ricorreremo a tutti gli strumenti per contrastare eventuali abusi. Non si può fermare il Movimento, la prima forza politica del Parlamento», spiega.

Poi punge Casaleggio: «Per legge è obbligato a consegnare i dati degli iscritti al Movimento, che ne è l’unico e legittimo titolare. C’è poco da scherzare, perché questi vincoli di legge sono assistiti da solide tutele, civili e penali».

L’affondo dell’ex premier arriva a circa una settimana di distanza da quando l’ex premier aveva ipotizzato ai parlamentari M5S un accordo consensuale con la piattaforma, spiegando loro: «Ovviamente il Movimento, da parte sua, si farà carico di eventuali debiti contratti da Rousseau per conto del Movimento». Nel frattempo la trattativa — che dopo mesi ha visto in prima linea Conte, che ha contattato l’associazione milanese — non è mai decollata.  I parlamentari intanto si schierano con Conte. La guerra è appena iniziata.