L’obbligo di green pass per i luoghi a rischio assembramento ottiene il via libera dei presidenti di Regione. E domani il governo approverà il decreto che impone anche in zona bianca di presentare la certificazione verde per spettacoli, viaggi, sport. La strada scelta dal governo per garantire alle attività di rimanere aperte anche con una risalita della curva epidemiologica è dunque consentire gli ingressi nei luoghi affollati soltanto a chi risulta immunizzato, oppure guarito, oppure ha effettuato un tampone.
Senza escludere che anche nei luoghi di lavoro si possa prevedere il trasferimento – o addirittura la sospensione – per chi rifiuta di vaccinarsi così come è già previsto per i sanitari. Intanto fa discutere la proposta – inviata via mail dal direttore generale di Confindustria Francesca Mariotti ai direttori del settore industriale e svelata da Il Tempo – di «chiedere la presentazione del green pass ai dipendenti che, nel caso non lo abbiano, potrebbero essere spostati ad altra mansione o essere sospesi, con impatto anche sulla retribuzione. L’esibizione di un certificato verde valido – si legge nell’email – dovrebbe rientrare tra gli obblighi di diligenza, correttezza e buona fede su cui poggia il rapporto di lavoro». Parole dure ma che Confindustria non smentisce.
Riforma Cartabia, Conte fa il punto
«Se avessimo dovuto scrivere noi una riforma del processo penale, lo avremmo fatto diversamente. Ci sono varie soluzioni, noi oggi vogliamo dialogare anche all’interno dell’impianto normativo che ci viene proposto, ma c’è un limite che non possiamo oltrepassare». Giuseppe Conte, al termine di una giornata rovente sul fronte della giustizia, fa il punto della situazione parlando all’assemblea dei parlamentari pentastellati e invita Draghi “ad ascoltare gli addetti ai lavori che condividono le nostre forti preoccupazioni”.
Una posizione che favorisce il dialogo con il governo, mentre dal Quirinale filtrava la smentita all’ipotesi che il capo dello Stato sia contrario alla riforma Cartabia. E c’è una data che Mario Draghi intende far rispettare sulla riforma della giustizia, costi quel che costi: il 23 luglio. Per allora chiede un accordo sulle modifiche, mentre esige un via libera della Camera entro le ferie estive. L’altro obiettivo considerato imprescindibile è che l’intesa politica si fondi su circoscritti aggiustamenti tecnici e spazzi via la montagna di emendamenti, oltre novecento, che i Cinquestelle hanno presentato. In assenza di una marcia indietro, metterà la fiducia. E ognuno si assumerà le proprie responsabilità.
Dl Semplificazioni, continua la discussione
Il decreto legge 77 sulla governance del Pnrr e sulle semplificazioni arriva nell’Aula della Camera, dove oggi il governo dovrebbe mettere la fiducia. Dopo due settimane di tensione continua fra maggioranza e governo, le commissioni Affari costituzionali e Ambiente della Camera hanno concluso, nella notte fra lunedì e martedì, le votazioni sul decreto con altre due sorprese che sono, in misure differenti, due ulteriori colpi alle posizioni molto rigide dell’esecutivo.
Da un lato, il governo è andato sotto per la seconda volta in tre giorni – un altro voto della maggioranza contro il parere negativo del ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani – su un subemendamento presentato dalla Lega che impone l’intesa fra Regioni e governo sui lavori a procedura accelerata per contrastare il dissesto idrogeologico. Dall’altro lato è stato approvato un minipacchetto di cinque misure di ulteriore semplificazione per il Superbonus, con un articolo aggiuntivo al 33, grazie alla mediazione condotta con il governo dalla presidente della commissione Attività produttive, Martina Nardi. Tra le novità più rilevanti c’è l’accordo della maggioranza sulla semplificazione del Superbonus che prevede la sola Cila (la Comunicazione di inizio lavori) anche per interventi strutturali degli edifici o i prospetti; per le opere di «edilizia libera» sarà sufficiente la descrizione dell’intervento, mentre per variazioni in corso d’opera, basterà comunicarle a fine lavori come integrazione della stessa Cila.










