La stagione estiva era partita molto bene. Ora si lavora, soprattutto nei weekend, ma cominciano a farsi sentire gli effetti dell’incertezza che generano la diffusione della variante Delta del Coronavirus e il balletto di notizie attorno all’obbligo del Green Pass in alcune circostanze o per vivere certe esperienze”. Lo afferma in una nota la presidente di Federalberghi Fvg, Paola Schneider. “Le variabili in campo sono diverse e di conseguenza – aggiunge – sono complesse le scelte sia per i turisti sia per gli operatori, che non hanno un orizzonte chiaro per operare delle decisioni riguardo a impegni, investimenti, assunzione di personale”.

“Le chiamate per richiedere informazioni e cercare rassicurazione – spiega Schneider – sono tante, ma poi non sempre si concludono con la prenotazione. Inoltre, gli annunci della Francia riguardanti l’obbligo del Green Pass hanno avuto ripercussioni già a livello europeo. I tedeschi, per esempio, abituali frequentatori del Friuli Venezia Giulia, sembrano essersi messi alla finestra, in attesa di vedere quali decisioni assumerà l’Italia al riguardo”. Da qui l’auspicio di Schneider di “fare chiarezza al più presto quanto meno su chi deve usare il Green Pass e in quali circostanze diventa obbligatorio“.