di Redazione
Continua la compressione delle libertà personali attraverso il green pass.
Le nuove norme dell’ultimo decreto del governo Draghi prevedono ulteriori restrizioni e disciplinano l’accesso in ogni struttura del sistema nazionale di istruzione e di formazione, compresi le strutture in cui si svolgono i corsi serali, i centri per l’istruzione degli adulti,
i servizi educativi per l’infanzia, i sistemi regionali di istruzione e Formazione Tecnica Superiore e degli Istituti Tecnico Superiori e il sistema della formazione superiore.
La nuova normativa prevede che chiunque acceda a tutte le strutture delle scuole, educative e formative, è obbligato ad avere il green pass. Questa disposizione non si applica ai bambini, agli alunni, agli studenti e i frequentanti i sistemi regionali di formazione, ad eccezione di coloro che prendono parte ai percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori.
NUOVE RESTRIZIONI E NUOVI CONTROLLORI
Uno dei punti che ci lascia perplessi riguarda il ruolo dei dirigenti scolastici che a quanto pare, hanno il compito di controllare il possesso del green pass dei dipendenti. Una norma che sta facendo storcere il naso a molti. Si rischia “un ulteriore aggravio di lavoro per il personale scolastico, che dovrà controllare le certificazioni ogni giorno” e per i genitori che per entrare “dovranno stare in coda” ha detto il presidente dei presidi, Antonello Giannelli.
Senza contare che i problemi della scuola sono ben altri.
OBBLIGHI E RESTRIZIONI ANCHE PER GENITORI E PARENTI
Genitori, nonni, parenti, dovranno possedere il certificato verde per accedere nell’istituto insieme ai bambini. In teoria, anche solo per entrare nel cortile della scuola a lasciare i figli vige l’obbligo. Tutto dipenderà da quale livello di controllo metterà davvero in atto ogni singolo istituto. Per chi non si adegua e non rispetta le regole sono previste multe salatissime: si va dai 400 a 1.000 euro di sanzioni.
Comprendiamo la difficoltà del momento, ma la salute deve essere tutelata al pari delle libertà fondamentali. Inoltre, questo meccanismo crea enormi difficoltà nella gestione interna degli istituti scolastici.










