Questa situazione porta al regime senza che ce ne rendiamo conto“. A parlate non è un no vax o un no pass qualsiasi, né un parlamentare leghista, ma Massimo Cacciari, intervistato dalla Verità dopo aver espresso il suo concetto in un intervento insieme a Giorgio Agamben. “La carta verde – spiega l’ex sindaco di Venezia e filosofo – genera discriminazioni, è un pericolo per la democrazia. Sono le stesse tattiche usate dagli autoritarismi. Solo che qui non c’è un piano, soltanto un ceto politico incapace di gestire le crisi. Vanno avanti tramite l’emergenza perenne. Si può sapere quando sarà finita?! I vaccini ci liberano oppure no?”. E in piazza, aggiunge, non ci sono solo fascisti ma “gente stufa. Lo Stato punta sull’immunizzazione e ignora le terapie che sono senza dubbio fenomeni reali”.

“La nostra situazione – continua – è complicatissima, la nostra è un’epoca caratterizzata da grandi trasformazioni. Però, il fatto che esse vengano affrontate, anziché con strategie politiche, con lo stato d’emergenza perenne, desta in me molta preoccupazione. Ma temo di essere tra i pochi che la avvertono. Pare che siano tutti contenti, che vada a tutti bene così. Quando potrà finire l’emergenza? Quali saranno i dati in base ai quali ci sarà permesso di vivere? Non si sa”.

E sulle terapie: “Se si smanetta un po’ su internet, si scoprono parecchie associazioni mediche che promuovono protocolli per le cure precoci e spiegano che hanno guarito molti malati senza bisogno dei vaccini”.