Il premier Draghi, con a fianco il ministro Speranza ha comunicato le richiusure per un altro mese. Matteo Salvini ha reagito, ma per ora vincono i chiusuristi. “Cercheremo di fornire un’iniezione di buon senso – dice a La Verità il vice ministro leghista dei Trasporti, Alessandro Morelli -. Quindi, certamente occorre seguire le indicazioni mediche e scientifiche, ma bisogna pure osservare la realtà. Chi è a Roma faccia un giro in via del Corso; chi è a Milano, lo faccia in corso Vittorio Emanuele: troverà un numero enorme di piccoli negozi già chiusi. Negozi dove non c’è il cartello dell’orario di apertura, ma solo il cartello ‘vendesi’ o ‘affittasi'”.

A sinistra, e purtroppo anche in alcuni settori del centrodestra, ha fatto breccia l’idea che i problemi, incluse le chiusure, si risolverebbero con i cosiddetti ristori. “Anche qui credo di non parlare a nome della sola Lega, ma di dar voce al buon senso: il vero ristoro è la possibilità di riaprire. Naturalmente in sicurezza, seguendo regole e protocolli. Ma occorre costruire questa possibilità”. La Lega ha scelto un posizionamento coraggioso stando al governo: però da un lato non può commettere falli di reazione, e dall’altro rischia di vedersi intestate soluzioni deludenti. “Se la Lega – spiega il vice ministro – non avesse fatto questa scelta di governo, questa intervista avrebbe avuto come titolo: ‘ius soli…’. Mi sono spiegato? Senza il nostro posizionamento, non ci sarebbe nessuna attenzione a temi – penso a tutte le questioni pro impresa – che altre forze politiche vedono come il fumo negli occhi. E staremmo parlando di ben altro”, ha concluso Morelli.