“Pur con una necessaria prudenza, è ragionevole supporre che il contesto dell’industria sia destinato a migliorare ulteriormente nei prossimi mesi. Ma le prospettive della domanda interna restano appese all’incertezza. Risolvere questa incertezza è il compito maggiore al quale è chiamato il Governo guidato da Mario Draghi. Il cui avvento è stato senza alcun dubbio la novità più positiva da diversi anni a questa parte nella vita pubblica italiana“. Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, all’Assemblea privata della Confederazione tenutosi oggi.
“Il nostro giudizio – aggiunge – si fonda su constatazioni oggettive, non diamo pagelle politiche. Il nuovo Governo ha impresso una forte discontinuità rispetto al piano vaccinale adottato dal Governo Conte. Raccogliendo l’appello rimasto inascoltato nell’autunno 2020, quando proponemmo che fossero convogliate tutte le energie per accelerare la vaccinazione di massa, a partire da noi: le imprese. Siamo fieri e orgogliosi, di fare la nostra parte per la miglior tutela dell’intera società italiana”.
“Draghi ha immediatamente accresciuto il peso dell’Italia nei consessi europei e internazionali. E’ per l’Italia un moltiplicatore di autorevolezza e credibilità. Che bisogna sperare duri il più a lungo possibile. Confindustria affianca comunque il premier in questo sforzo, collaborando con le altre Confederazioni europee sulle scelte di Bruxelles e guidando quest’anno il B20, il principale tavolo globale delle business policy. Anche nelle nomine – osserva Bonomi – abbiamo percepito discontinuità; metodo che ci auguriamo di veder confermato tra poco, quando molte decine di nuovi incarichi apicali verranno rinnovati nelle società pubbliche. Ma, soprattutto, Draghi ha inserito la sua azione in una visione generale del Paese per il futuro. L’abbiamo ritrovata nelle prime 80 pagine del Pnrr che l’attuale Governo ha presentato. Finalmente la giusta enfasi sulle riforme strutturali, la necessita’ di intervenire sul blocco degli ascensori sociali, e di contrastare l’aumento della poverta’ e dei divari con l’annuncio di molte misure pro-concorrenza in numerosi ambiti dell’economia italiana, come abbiamo sempre chiesto”.










