Giorno della Memoria: l’Umanità interrotta

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Il 27 gennaio del 1945 vennero abbattuti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz.

Questa data lascia alle spalle un decennio di malvagità, sterminio, orrore, che l’umanità non aveva ancora visto. Indifferenza, follia, distruzione, morte, realtà mostruose della società di massa nazista, uniformata, silenziosa, senza pensiero critico e riflessione, ciò che Hannah Arendt attribuisce come caratteristiche al criminale responsabile dello sterminio ebraico Adolf Eichmann nel suo libro rivoluzionario La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme.

Secondo la filosofa ebrea tedesca egli incarnava la manifestazione del male, ma agiva in modo inconsapevole, privo di pensiero e idee, eseguendo ordini disumani e spregevoli, senza rendersi conto delle brutalità perpetrate, un individuo sradicato dalla propria coscienza, incapace di discernere il bene dal male. La Arendt individua il male come assenza di pensiero, vuoto che si propaga velocemente, in contrasto con il bene perché quest’ultimo presuppone profondità di pensiero, di critica, che il male in sé non ha, per questo considerato banale. Un’idea che arriva forte e carica di significato anche dopo settantasei anni dalla liberazione da parte dell’Armata Rossa del campo di sterminio di Auschwitz: bisogna educare al pensiero, libero, all’immaginazione, a fare la differenza, e non l’indifferenza, strumenti umani che ci permettono di contrastare il male, l’odio e l’ipocrisia, di ribellarci di fronte alla disumanità e all’orrore.

Oggi, 27 gennaio 2021, ma non solo in questo giorno, dobbiamo farci carico della memoria di quel decennio tragico, dobbiamo ricordare, parola che deriva dal latino recordari, ovvero mettere nuovamente qualcosa nel cuore. Quest’anno, per la commemorazione delle milioni di vittime innocenti dell’Olocausto la Città della Memoria 2021 è Rimini, dove saranno moltissime le iniziative con lo scopo di mettere in luce sia la grande storia che le realtà locali legate alla Shoah, per educare i cittadini alla responsabilità nel presente, alla “non indifferenza”. Ovviamente lungo tutta la penisola si terranno eventi di ricordo, con la celebrazione ufficiale della Giornata al Quirinale e iniziative principalmente online, anche musicali, tra cui il concerto della Jazz Verdi Orchestra “Note per la Shoah. Le musiche di Ennio Morricone” promosso dal Conservatorio di Milano e visibile su Rai 5 e sulle pagine Facebook del Conservatorio e dell’Associazione Figli della Shoah.