Ormai il “modello Roma”, se così volessimo chiamarlo, non è replicabile in nessun posto. Non c’è capitale in Europa che abbia così tanto disagio intrinseco tanto da non permettere più ai propri cittadini che la situazione sia migliorabile.

Ieri il coprifuoco spostato alle 23 è stato addirittura l’occasione per alcuni “bulli di quartiere” di sparare fuochi d’artificio nel pieno centro di Roma, senza alcun tipo di accortezza o sicurezza per i cittadini o chi in quel momento poteva passare di lì: un bambino, un anziano, un qualsiasi turista.

Poi ci lamentiamo se la maggior parte dei turisti che arrivano nella nostra Capitale rimanga disorientato e anche stressato dal gap cognitivo che viene a generarsi quando nell’immaginazione si ha “Caput Mundi” e nella realtà si trova “Caput Matti”.

Cosa è riuscita a fare l’amministrazione di Virginia Raggi in questi anni? Cosa riuscirebbe a (non) fare se venisse rieletta ad amministrare ancora una volta la città di Roma? Una città difficile, è vero, ma non impossibile. Roma dev’essere amministrata da una Mente. Una di quelle pensanti e concretamente abilitate alla gestione di un’emergenza. Perché Roma, sì, è un’emergenza!