La Flat Tax al 5% sugli aumenti da rinnovo contrattuale entra finalmente nella sua fase operativa, trasformandosi in un vantaggio concreto per circa 3,8 milioni di lavoratori italiani. Dopo i chiarimenti decisivi forniti dall’Agenzia delle Entrate, la misura può essere applicata senza più dubbi interpretativi.
L’agevolazione riguarda gli incrementi salariali previsti dai contratti rinnovati nel periodo 2024-2026. Su queste quote di stipendio si applicherà un’imposta sostitutiva al 5%, più vantaggiosa rispetto alla tassazione ordinaria Irpef e alle addizionali territoriali. Il risultato è una trattenuta fiscale più leggera sulla parte di retribuzione legata agli aumenti tabellari, con i primi effetti che si vedranno già nelle buste paga di aprile, portando un significativo sostegno al reddito dei lavoratori.
L’agevolazione è destinata ai dipendenti del settore privato con reddito complessivo non superiore a 33 mila euro.
Prevista inoltre una tassazione al 15% sulle indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo o in reperibilità, per redditi fino a 40 mila euro ed entro il limite di 1.500 euro annui.
Un passo pratico che prova a rendere il sistema fiscale più semplice e più vicino alle esigenze reali delle persone e delle imprese.










