Era dell’Acquario: se non ora, quando? Intervista a Danilo Talarico

astrologia

La particolare situazione storica che stiamo vivendo, ci ha spinti oggi a dare uno sguardo agli astri. Abbiamo chiacchierato un po’ con il coach psico-astrologico Danilo Talarico per cercare di comprendere che cosa sta accadendo, su più livelli, all’umanità e per fare qualche previsione su quest’anno.

Danilo Talarico è formatore certificato e opera come business coach e career counselor a orientamento junghiano da oltre vent’anni. Autore del libro “Coaching & astrologia: Manuale di psico(astro)logia junghiana” ed responsabile del CPAmilano – Accademia di psico(astro)logia junghiana, struttura formativa da lui stesso fondata.

Inizierei parlando di attivazione dell’era dell’acquario. Secondo alcune teorie astrologiche conseguenti alla congiunzione tra Giove e Saturno in acquario avvenuta il 21 Dicembre 2020 (in concomitanza con il solstizio d’inverno), saremmo usciti dall’era dei pesci ed entrati nell’era dell’acquario. Tale evento avrebbe segnato un nuovo inizio per il pianeta. E’ d’accordo con queste teorie? Cosa sono e come si calcolano le ere zodiacali?

Per capire che cosa sono le ere zodiacali dobbiamo aprire una piccola parentesi scientifica. Una volta capito questo ci renderemo conto che un’era zodiacale non può essere attivata in un giorno specifico. Tutti sappiamo che il nostro pianeta compie molti movimenti, ce ne sono alcuni che conosciamo bene soprattutto perché ne vediamo gli effetti nella nostra vita quotidiana; per esempio, il susseguirsi di giorno e notte deriva da un movimento, il susseguirsi delle stagioni deriva da un altro movimento. Esiste poi un movimento specifico, che il nostro pianeta compie, legato alla precessione degli equinozi, di cui noi non ci ricordiamo soprattutto perché non ne possiamo vedere un effetto concreto. Il nostro pianeta, in sostanza, compie un movimento molto lento simile a quello del gioco della trottola andando a formare un’ellisse (se noi guardassimo una trottola dall’alto ci renderemmo conto che si muove proprio andando a formare un’ellisse). Basti pensare che per compiere tutta un’ellisse la terra impiega ben 25.800 anni. Gli antichi avevano già immaginato che questo movimento, man mano si spostava nel cielo, andava a proiettare la sua estensione nella suddivisione delle famose dodici costellazioni zodiacali. Se noi dividessimo i 26.000 anni di durata del movimento per dodici ci renderemmo conto che la permanenza di questo movimento della terra in ognuna delle dodici costellazioni è di circa 2.150 anni, quindi un’era zodiacale durerebbe appunto 2.150 anni circa. Questo può farci rendere conto che nessuno potrà mai dire quando si passa energeticamente da un’era all’altra. Non sapendo con certezza quando è iniziata l’era precedente, non possiamo sapere nemmeno quando inizierà quella successiva.

Esistono dei metodi che possono aiutarci almeno a capire in quale era ci troviamo?

Quello che possiamo fare è capirne un po’ l’andamento. Se torniamo indietro di 2.150 anni per cercare di scoprire se, effettivamente, ci trovavamo nell’era dei pesci, andiamo a finire proprio a cavallo del famoso anno zero anno in cui, secondo il calendario della comunità cristiana, sarebbe nato Gesù. Come sappiamo, i pesci, sono molto diffusi nelle parabole dei Vangeli e uno dei simboli di Gesù è proprio il pesce. Un’altra prova potrebbe riferirsi al fatto che, l’energia dei pesci è legata alla cura, al sacrificio, al donare la propria vita per salvare i peccati del mondo, tutte qualità che nel cristianesimo si attribuiscono proprio alla figura del Cristo. Sulla base di tutto questo possiamo dire che quasi certamente, a cavallo di quello che è stato l’anno zero, ci trovassimo come razza umana nell’era dei pesci (se siete interessati a questo concetto potete trovare un approfondimento nel mio libro coaching & astrologia, manuale di psico(astro)logia junghiana, in cui un intero capitolo, è dedicato all’energia dei pesci). Non sappiamo con precisione quando è iniziata l’era dei pesci ma se per esempio ipotizzassimo che sia stato l’anno zero ad aver dato il via a questa era, l’era dell’acquario dovrebbe attivarsi attorno al 2150.

Quindi come possiamo fare a capire se effettivamente oggi ci troviamo nell’era dell’acquario?

Come dicevamo possiamo capirlo soprattutto andando alla ricerca di eventi che rientrano nel significato simbolico della costellazione dell’acquario. La prima prova che abbiamo è la parola chiave “futuro” collegata simbolicamente all’energia dell’acquario o, per meglio dire, la parola chiave futurismo. Il futurismo è stato un movimento pittorico italiano di qualche anno fa di cui facevano parte degli artisti che non solo amavano il futuro ma, addirittura, lo volevano anticipare. La prova più schiacciante del fatto che, secondo me, ci troviamo certamente già nell’era dell’acquario, risiede nella parola tecnologia che si collega alla parola futuro. Oggi, infatti, la nostra vita gira a 360° attorno alla tecnologia, basti pensare a quanto utilizziamo lo smartphone e il tablet, si pensi poi a tutte quelle azioni pratiche quotidiane tra cui spesa online o a quale successo impressionante e inaspettato sta avendo il Bitcoin, la moneta virtuale più avanguardista che esista. La congiunzione tra Giove e Saturno in acquario e il loro movimento nella costellazione dell’acquario, è un segnale più evidente del fatto che l’energia dell’acquario sia sempre più dominante nella vita quotidiana delle persone.

C’è anche un’altra situazione planetaria interessante iniziata il 17 dicembre 2020 e che dovrebbe svilupparsi nel triennio 2021-2023. Mi riferisco alla quadratura tra Urano e Saturno, cosa può dirci a riguardo?

Per prima cosa va specificato che il simbolo planetario Urano è l’energia guida della costellazione acquario e quindi, per quanto riguarda Urano, valgono tutti i discorsi fatti sull’energia dell’acquario. Come abbiamo appena spiegato, quella dell’acquario potrebbe essere un’era di estrema modernizzazione del nostro stile di vita, una trasformazione che dovrebbe rappresentare un guadagno per l’umanità. Nei prossimi due o tre anni, però, questa fase di modernizzazione acquariana potrebbe procedere con un susseguirsi di alti e bassi perché ci sarà l’influenza di una delle energie più potenti intorno a noi, quella di Saturno. Saturno a livello di psicologia archetipica rappresenta il vecchio saggio, quindi, se da un lato l’energia dell’acquario ci parla di modernità, tecnologia e futuro, dall’altro lato quella di Saturno ci parla di tradizioni e di passato. Nei prossimi tre anni, quindi, ci potrebbero essere delle tensioni tra questi due poli, l’energia della conservazione e del mantenimento dello status quo, di politiche di destra. Saturno avrà tre anni di tempo per esprimersi creando delle tensioni con l’avanguardismo acquariano ed è probabile che ci saranno delle tensioni sia a livello sociale che a livello politico.

A quali tensioni socio-politiche sta pensando?

Quello che è più possibile ipotizzare è che ci saranno degli assetti socio-politici di alcune nazioni che potrebbero, come minimo, andare incontro a delle tensioni.  Da anni assistiamo a giochi di forza tra gli Stati Uniti e Cina e molto probabilmente nei prossimi anni ci saranno ulteriori momenti di scontro. Tutti noi ci auguriamo che la diplomazia e l’intelligenza dei politici che guideranno questi possibili scenari potranno tendere al massimo bene di tutti. Inoltre potranno anche esserci le classiche tensioni tra classi sociali, se pensiamo che per curare il Covid abbiamo affossato quasi tutte le economie del pianeta, favorendo il divario tra ricchi e poveri. Il vecchio e il nuovo si confronteranno in vari ambiti della società.

Quali ulteriori cambiamenti ci porterà, secondo lei, questo 2021?

Partendo dal discorso che abbiamo fatto sulle ere, dobbiamo chiedere ai nostri lettori di avere un po’ di pazienza nell’assecondare l’andamento di questi cambiamenti. Se pensiamo che un’era in teoria dura 2150 anni, neanche un’intera vita umana ci potrebbe far prendere coscienza dei cambiamenti che un’era zodiacale porta con sè, figuriamoci un anno, che nei tempi cosmici equivale ad un nanosecondo. Quello che si può dire è che questa pandemia è totalmente inquadrabile nell’era dell’acquario. A causa di essa, infatti, è stato suggerito il distanziamento sociale come precauzione e questo ci ha portati inevitabilmente ad usare di più la tecnologia. Un processo che non si interromperà con il 2021. La pandemia di Covid-19, come è successo per tutte le pandemie della storia se ne andrà via da sola ma lascerà profondi cambiamenti nel nostro stile di vita. È molto probabile quindi che, in questo 2021, il nostro approccio alla tecnologia continuerà ad amplificarsi. Partendo da questo presupposto le persone dovrebbero rivalutare la modalità con cui si aspettano di poter lavorare in un futuro, che sarà sempre più tecnologico. L’altro grande cambiamento, che arriverà nei decenni, è legato al concetto di lavoro soprattutto per chi vorrà essere dipendente. Assisteremo ad un incremento della figura del libero professionista.

Ha qualche consiglio da dare ai nostri lettori per affrontare al meglio questi cambiamenti?

Questa per me è la domanda centrale, proprio perché io sono un coach e tendenzialmente sono un allenatore di felicità. Qualunque sia il contesto in cui noi viviamo, l’obiettivo di un positive coach è sempre quello di amplificare i lati positivi e di aiutare a gestire quelli negativi. Quindi, siccome gli aspetti maggiormente favorevoli dovrebbero derivare proprio dai significati che abbiamo abbinato all’acquario, il più grande consiglio che posso dare ai nostri lettori è quello di ascoltarsi bene dentro e di rendersi conto quanto nella loro vita sono stati aperti al cambiamento o quanto, invece, abbiano preferito consolidare e attaccarsi allo status quo. Io sono dell’opinione che, anche chi non si riconosce la capacità di aprirsi al cambiamento, guadagnerebbe molto sforzandosi di intervenire un po’ su questo aspetto. Dal momento che questa energia di rinnovamento e di trasformazione diventerà sempre più importante e la tecnologia entrerà sempre più nelle nostre vite, consiglierei da un lato di sforzarvi ad utilizzare un po’ di più il computer e dall’altro di provare ad aprirvi a culture diverse e a studiare meglio le lingue straniere.