Si è da poco concluso l’intervento del Presidente Mario Draghi in Senato. Dopo la consegna del testo alla Camera dei Deputati (11.30) si aprirà in Senato la discussione generale (12.30), la replica di Draghi è attesa per le 20.40 circa, mentre la prima chiama per il voto di fiducia è attesa questa sera alle 22 circa.
Ecco cosa ha detto Draghi nel suo discorso, in sintesi
Il Governo farà riforme, ma combatterà la pandemia, bisogna occuparsi di chi perde il lavoro e di chi soffre.
- Il Governo nasce nel solco dell’appartenenza europea, sostenere questo Governo significa condividere l’irreversibilità dell’euro, significa condividere la prospettiva di un’Unione Europea sempre più integrata che approderà a un bilancio pubblico comune capace di sostenere i Paesi nei periodi di recessione.
- La pandemia ha effetti sull’occupazione che si aggraverà quando verrà meno il blocco dei licenziamenti. Una persona su due che oggi si rivolge alla Caritas ci si rivolge per la prima volta, sono i nuovi poveri, fasce di cittadini fino ad ora mai toccati dall’indigenza. La pandemia ha colpito giovani e donne, una disoccupazione selettiva, ma che potrebbe aggravare a breve i suoi effetti su lavoratori autonomi e lavoratori a tempo determinato.
- Il Governo dovrà proteggere i lavoratori, ma sarebbe un errore proteggere indifferentemente tutte le attività economiche. Alcune dovranno cambiare, anche radicalmente. La scelta di quali attività proteggere e quali accompagnare nel cambiamento è il difficile compito che la politica economica dovrà affrontare nei prossimi mesi
- Piano di vaccinazione: la prima sfida è ottenere il vaccino e distribuirlo equamente ricorrendo alla Protezione Civile, alle Forze Armate e ai volontari, ma le somministrazioni non vanno limitate ai centri individuati, alcuni non ancora pronti. Bisogna seguire l’esempio dei tamponi ora effettuati al di fuori dei presidi ospedalieri, sfruttando i presidi pubblici e privati. L’obiettivo è ridisegnare la sanità di base ed affidare agli ospedali solo le esigenze acute.
- La scuola deve tornare presto agli orari abituali anche distribuendolo su fasce orarie, ma recuperare le ore perse in presenza anche spostando il calendario delle chiusure, soprattutto per le Regioni del mezzogiorno in cui l’accesso alla DAD è stato più difficoltoso. Va ridisegnata l’offerta educativa (con attenzione al multilinguismo e agli istituti tecnici, soprattutto negli ambiti digitali e ambientali).
- Il riscaldamento del pianeta, l’inquinamento, dissesto idrogeologico, innalzamento delle acque potrebbero essere delle cause che hanno facilitato la trasmissione del virus dagli animali all’uomo. Proteggere il futuro dell’ambiente richiede un nuovo approccio
- Adeguamento di genere: l’Italia presenta il peggior dato sulla parità di salariale rispetto agli altri Paesi europei. Il nuovo Governo intende lavorare per assicurare alle donne una piena parità di genere, anche con un intervento sul welfare e sulla formazione
- Aumento dell’occupazione, in primis femminile, è uno degli interventi da sviluppare nel Mezzogiorno, attraendo soprattutto investimenti interni ed esteri. Occorre però creare un ambiente di legalità. Il settore privato sarà chiamato ad entrare negli investimenti pubblici
- In tema di infrastrutture occorre investire sulla formazione dei funzionari pubblici, particolare attenzione va rivolta nella manutenzione, sfruttando il progresso tecnologico.
- Next Generation UE: le risorse andranno spese puntando al potenziale di crescita dell’economia. Il precedente Governo ha svolto molto lavoro sul PNRR ma bisognerà lavorare per rispettare la scadenza di fine aprile.
- Il piano verrà rimodulato ma i pilastri individuati verranno mantenuti
- Obiettivi strategici: obiettivi di alto livello, nelle prossime settimane si lavorerà per irrobustire soprattutto gli obiettivi legati alla digitalizzazione, alla banda larga e alla tecnologica 5 G (oltre che settore dell’energia).
- Il programma indicherà obiettivi per il prossimo decennio, si individueranno progetti sulla base della fattibilità nei prossimi 6 anni (durata del piano).
- La governance è incardinata al MEF, con il supporto dei Ministeri competenti e il Parlamento verrà aggiornato costantemente.
- Riforme: negli anni recenti i nostri tentativi di riformare il Paese non sono stati del tutto assenti, ma i loro effetti concreti sono stati limitati.
- Concorrenza: si chiederà all’AgCM di preparare le proprie proposte in materia in tempi celeri, come previsto dalla Legge annuale sulla Concorrenza
- Tassazione: la revisione deve essere affidata ad esperti. Andrà rivista l’IRPEF. Verrà aumentato il contrasto all’evasione fiscale.
- Pubblica amministrazione, la riforma dovrà muoversi su due direttive: investimenti in connettività con anche la realizzazione di piattaforme efficienti e di facile utilizzo da parte dei cittadini; aggiornamento continuo delle competenze dei dipendenti pubblici, anche selezionando nelle assunzioni le migliori competenze e attitudini in modo rapido
- Giustizia, le azioni da svolgere sono principalmente quelle che si collocano all’interno del contesto e delle aspettative dell’Unione europea
- L’Italia esercita per la prima volta la Presidenza del G20. Il programma, che coinvolgerà l’intera compagine governativa, ruota intorno a tre pilastri: People, Planet, Prosperity. L’Italia avrà la responsabilità di guidare il Gruppo verso l’uscita dalla pandemia, e di rilanciare una crescita verde e sostenibile a beneficio di tutti. Si tratterà di ricostruire e di ricostruire meglio. Insieme al Regno Unito – con cui quest’anno si condividono le Presidenze parallele del G7 e del G20 – si punterà sulla sostenibilità e la “transizione verde” nella prospettiva della prossima Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico (Cop 26), con una particolare attenzione a coinvolgere attivamente le giovani generazioni, attraverso l’evento “Youth4Climate”.










