Prende forma il prossimo dpcm anti-Covid che sarà in vigore dal 6 marzo per un mese e di cui le regioni hanno ricevuto una bozza: Pasqua e Pasquetta blindate; parrucchieri chiusi in zona rossa; cinema, teatri e musei riaprono il 27 marzo; DAD almeno al 50% per le superiori. Da lunedì intanto Lombardia, Piemonte e Marche passano da giallo ad arancione; Molise e Basilicata in rosso. Sul fronte dei vaccini, sono oltre 4 milioni le dosi di vaccino somministrate in Italia, di cui 1,37 milioni di richiami.

Nel frattempo il governo Draghi è alle prese con il nuovo decreto “Sostegno”, come dovrebbe essere ribattezzato quello che nei programmi del Conte-2 era il “Ristori 5”. Decreto che arriverà quasi certamente a metà della prossima settimana. Tra i nodi cruciali da sciogliere, la “pace fiscale” in scadenza il 1 marzo, che dovrebbe essere prorogata con una misura ad hoc tra oggi e domani, prima di essere ripresa con altri strumenti di aiuto a imprese e contribuenti colpiti dalla crisi nel decreto legge di metà settimana. Mentre resta ancora in sospeso il rinnovo della cassa Covid e quindi anche quello del blocco dei licenziamenti, il ministro del Lavoro apre ufficialmente il cantiere per la riforma degli ammortizzatori sociali. Dopo aver incontrato nell’ultima settimana una ad una tutte le parti sociali Andrea Orlando ha convocato per stamattina sindacati e imprese, per affrontare il tema della semplificazione delle procedure di attivazione e gestione di cassa integrazione e sussidi vari.

Cambio alla Protezione Civile: via Borrelli, Draghi richiama al suo poso Fabrizio Curcio, 55 anni, ingegnere, che aveva già guidato dal 2015 al 2017 il Dipartimento con Borrelli vice.

Non si placano i mal di pancia nel M5S. “Si rischia di passare dal reggente al commissario liquidatore”, servono “nuove regole e più democrazia”. Lo dice in un’intervista al ‘Corriere della SeraVincenzo Spadafora, ministro uscente dello Sport, che non ha “mai pensato di lasciare il Movimento”, “ma di dubbi su come sia stato guidato in questa fase – osserva – ne ho molti”. A Spadafora è dispiaciuto interrompere il percorso da Ministro dello Sport, “ma il punto è la strategia e le scelte prese al buio da Crimi e Crippa” spiega. Ora “serve un cambio di passo radicale“. Il Movimento va rifondato avendo “un progetto chiaro e una visione del Paese; formare donne e uomini in grado di realizzarlo; tornare a radicarsi sui territori; essere pronti a ottenere risultati anche se frutto di mediazioni; avere un’organizzazione pienamente democratica e smettere di cambiare le regole ogni mese”. Anticorruzione, taglio dei costi della politica e reddito di cittadinanza “erano le nostre bandiere, ora quegli obiettivi sono raggiunti e dobbiamo trovarne di nuovi”. Serve “che un processo democratico individui un gruppo di persone legittimate a prendere decisioni”, dando spazio “a energie nuove, persone che hanno dimostrato di portare contributi innovativi”. Un leader “è fondamentale perché’ serve qualcuno che guidi i processi, non che li subisca – sottolinea – Conte ha avuto un ruolo centrale nel momento più difficile del Paese. Ha guadagnato fiducia e rispetto dei cittadini: è naturale sperare in un suo più forte coinvolgimento“. Il ruolo di Conte “deve essere frutto di processi politici, non un’operazione di comunicazione, perché’ dovrà avere la forza e il mandato di svolgere il ruolo che vorrà ritagliarsi”.