Dl sostegni: Cgil, Cisl e Uil, prorogare blocco licenziamenti per tutti

lavoro istat

Sul blocco dei licenziamenti pensiamo che sia necessario avere una data unica e che anche per chi scade al 30 giugno sia portato al 31 ottobre e che le 28 settimane di Cig Covid valgano per tutte le imprese perché siamo ancora dentro l’emergenza e perché è aperto un confronto al ministero del Lavoro per arrivare entro settembre-ottobre per collocare nella legge di Bilancio una complessiva riforma degli ammortizzatori sociali”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ascoltato dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato sul Dl sostegni.

La data del 30 giugno è troppo vicina” per il segretario confederale della Cisl, Ignazio Ganga, che sottolinea inoltre la criticità del fatto che “sono fuori dalle indennità Covid una serie di categorie” e trova che la normativa sia “carente per la strumentazione per affrontare la fine del blocco generalizzato dei licenziamenti” e chiede un “Piano straordinario per le politiche attive che faccia perno sul Fondo per le nuove competenze e l’assegno di ricollocazione da “rifinanziare in maniera significativa”. Anche Domenico Proietti della Uil chiede che “i licenziamenti siano bloccati fino alla fine della pandemia, per dare serenità alle persone”.

Il leader Cgil si è opposto al condono fiscale: “Non ci convince il condono fiscale. Esiste un problema di magazzino dell’Agenzia delle Entrate nessuno lo nega ma un conto è cancellare tutto ciò che è irrecuperabile, altro è continuare ad arrivare a forme che in realtà assumono il carattere di un condono fiscale”. Al contrario, per Landini serve invece una “seria riforma fiscale in Italia e in Europa, dove le grandi multinazionali fanno profitti in singoli paesi e poi non si pagano tasse adeguate”.