Non ci sarà un altro rinvio. Il decreto Sostegni sarà approvato questa settimana dal Consiglio dei ministri. Gli ultimi spazi bianchi ancora presenti nelle bozze del primo provvedimento economico del governo Draghi saranno riempiti al vertice di oggi tra i ministri dell’Economia, Daniele Franco, dei rapporti con il Parlamento e le Riforme Federico D’Incà e i capigruppo di maggioranza di Camera e Senato. Poi in tempi brevi un consiglio dei ministri con le misure a favore di aziende, lavoro e sanità.
Un contraltare necessario alle misure restrittive varate sabato, con la maggior parte delle regioni italiane in zona rossa e la prospettiva di un’altra Pasqua in lockdown. L’obiettivo è fare arrivare gli aiuti alle imprese relativi alle ultime chiusure già alla fine di aprile. E dare risposte ai settori che hanno subito quelle precedenti. In primo luogo il turismo invernale, reduce da una stagione completamente saltata. Saranno due, poi, le riforme che il governo Draghi allegherà al “Piano nazionale di ripresa” che presenterà entro il 30 aprile e che già da metà mese comincerà a spedire a Bruxelles. Le due riforme su cui punterà l’Italia saranno la pubblica amministrazione e la giustizia. «Fortemente volute dalla Commissione europea», ha annotato il ministro dell’Economia Daniele Franco nel corso della sua prima audizione in Parlamento l’8 marzo scorso. E per la pubblica amministrazione il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, è già partito a grande velocità e ha impostato un decreto legge.
La riforma della pubblica amministrazione, come ha ricordato il ministro Daniele Franco, insieme a quella della giustizia, potrà far superare la spinta del 3 per cento già acquisita con gli investimenti pubblici sul Pil italiano a fine 2026, il termine ultimo per gli investimenti nel Recovery Plan. Le parole del ministro dell’Economia suonano come un impegno a portare a termine il lavoro in tempi stretti: «Occorre, in particolare, investire nella digitalizzazione; potenziare e soprattutto migliorare la selezione del personale, puntando sul reclutamento di risorse con competenze di tipo tecnico e manageriale; attuare interventi incisivi dal punto di vista organizzativo, che attribuiscano con chiarezza le responsabilità e prevedano un efficiente meccanismo di controllo e di incentivazione e motivazione delle risorse; creare un sistema integrato di banche-dati pubbliche».










