“Sono assolutamente pronto ad approvare pene più severe per chi discrimina e aggredisce, senza però usare i bambini o inventarsi censure, bavagli e processi, per chi non la pensa in una certa maniera. Mi è appena arrivato un libricino, che è in distribuzione nelle scuole elementari, vergognoso e imbarazzante. Decidere che la mamma non si chiama mamma, il papà non si chiama papà, che il maschietto non è maschietto e la femminuccia non è la femminuccia, mi sembra una roba delirante. Alcuni temi lasciamoli alle famiglie. Se il Pd domani vuole approvare i tre articoli che rendono più severe le pene nei confronti di chi aggredisce o insulta noi ci siamo. Se il Pd vuole strumentalmente utilizzare i bimbi ed inventare nuovi reati di opinione noi non ci stiamo”. Così il leader della Lega Matteo Salvini su Ddl Zan e linee guida gender.
“Il Pd – prosegue – pensa solo a leggi che dividono come Ius soli, Ddl Zan e voto ai sedicenni. Noi ci impegniamo su vaccini, Recovery, riforma del lavoro e delle pensioni”, ha concluso Salvini.










