L’appuntamento è per l’8 maggio alle ore 14 in Piazza del Popolo, a Roma. Obiettivo: chiedere a gran voce al ministro Speranza l’adozione delle cure domiciliari contro il covid-19, attraverso cure inizialmente negate da Aifa e Ministero della Salute, ma che hanno risvolti molto positivi sulla salute dei cittadini e che soprattutto evitano l’affollamento degli ospedali. A lanciare l’iniziativa è l’avvocato Erich Grimaldi, presidente del comitato per le cure domiciliari (www.terapiadomiciliarecovid19.org).
Poco fa l’avvocato Grimaldi ha pubblicato un post sui social ricordando l’iniziativa (per cui è stata richiesta regolare autorizzazione alla Questura di Roma).
“Purtroppo – scrive, da conversazione recente con Sileri, abbiamo rilevato che il ministro Speranza, senza dialogare con il sottosegretario, aveva già fatto redigere al dipartimento di prevenzione, di cui ha la delega e senza coinvolgere i territori, le nuove linee guida, in bozza già dal 30 marzo 2020 ovvero prima dell’approvazione dell’ordine del giorno da parte del Senato e, quindi, prima del nostro incontro con Agenas”. “La circostanza – continua – è di una gravità inaudita, in quanto la politica sta giocando con la salute dei cittadini italiani, motivo per cui, come preannunciato, fonderò, a breve, anche una nuova associazione che si chiamerà Unione per le Cure, i Diritti e le Libertà. Per questo motivo, seppur contro i nostri dettami, abbiamo sentito la necessità di organizzare la predetta manifestazione pacifica, con i nostri colori (magliette, mascherine e bandiere con il logo) a tutela di migliaia di cittadini che hanno il diritto di curarsi a casa”.
L’avvocato ha poi ribadito la necessità di presenziare in tanti, indossando una maglietta con lo slogan “Sono guarito con la terapia domiciliare precoce” oppure “Voglio essere curato con la terapia domiciliare precoce”.
L’appuntamento è per l’8 maggio in Piazza del Popolo.










