Manifestazione questo pomeriggio in piazza del Popolo a Roma organizzata da diverse associazioni di ristoratori autonomi e partite Iva. Presente in piazza Momi El Hawi, tra i fondatori del movimento “Io Apro”. “In primis chiediamo di levare il coprifuoco, no al pass vaccinale ma chiediamo libertà di scelta per i vaccini, e aperture totali per le attività. Quella delle aperture dei ristoranti solo fuori è un’apertura a metà, e i ristoratori non sono l’unica categoria danneggiata – ha spiegato -. Vogliamo portare avanti anche altre battaglie su tutto ciò che riguarda i diritti costituzionali. Ci stiamo strutturando in un sindacato di attività di imprese e partite iva, questo sarà il prossimo passo una volta ottenute le riaperture”.

Un commento del leader del movimento Io Apro sui festeggiamenti dei tifosi dell’Inter dopo la vittoria dello scudetto domenica in pizza Duomo a Milano: “Se la Fiorentina avesse vinto lo scudetto probabilmente sarei andato anche io in piazza, quindi non li condanno assolutamente. Condanno solo la discriminazione che c’è nel reprimere un ristoratore con dieci persone al tavolo all’interno rispetto a una piazza in cui si sapeva che l’Inter avrebbe potuto vincere lo scudetto e potevano essere più attenti“.

Tra gli altri manifestanti ritorna la questione degli assembramenti di domenica in piazza Duomo. Uno di loro indossa una maglia con i colori e la bandiera dell’Inter con sopra scritto “schermo immunizzante”. “Ho messo questa maglia perché’ da quando abbiamo visto le immagini di piazza Duomo abbiamo capito che è la soluzione – ironizza – . Basta indossare una maglia a strisce e siamo protetti dal virus e dalle forze dell’ordine”. Angelo Di Stefano, coordinatore nazione “Le partite iva Italia” ha aggiunto che “Siamo qui perché’ ci vengono negate le nostre libertà, in quanto cittadini e in quanto imprenditori. Queste restrizioni, questi colori e questo coprifuoco non fanno altro che aggravare una situazione gravissima e non fanno altro che spaventare la gente che è all’estero che non viene in Italia. Siamo qui per dignità, per esigere in maniera ferma i nostri diritti”.

“Noi veniamo dalla Sicilia e come prima cosa chiediamo no coprifuoco, e neanche allungarlo di un’ora perché non ci cambia nulla – ha sottolineato Barbara Cannata, partite ive Sicilia. “Dietro una partita iva c’è una famiglia, c’è un imprenditore che programma il proprio lavoro e con un’Italia a colori non ci si può organizzare”.