Il gruppo EcorNaturaSì con base in provincia di Treviso stupisce tutti tramite una lettera inviata ai propri dipendenti. L’azienda informa i 1650 collaboratori che si farà carico dei costi relativi ai tamponi per coloro che non sono disposti a sottoporsi alla vaccinazione.

Il colosso del biologico sottolinea che la decisione viaggia in coerenza con un percorso intrapreso da molto tempo: “Con questo reputiamo di fare cosa utile in armonia con i principi e gli scopi della nostra azienda, che hanno sempre cercato di rispettare e far crescere le coscienze individuali nella libertà e nel rispetto reciproco, operando per un ideale di salute globale e non solo individuale” spiega nella missiva il Presidente Fabio Brescacin.

Il gruppo non si schiera a favore o contro i vaccini: “Non vogliamo come azienda prendere posizione in questa Babilonia di voci assordanti e contraddittorie, ove è molto difficile distinguere la verità dalla menzogna, la realtà dalla semplice opinione”. Tuttavia EcorNaturaSì, mettendo in maiuscolo la parola “Libertà”, fa capire da che parte sta: “Cerchiamo di difenderla con tutte le nostre forze, per non entrare nel meccanismo di lotta e divisione tra le persone che questa situazione sta innescando.

Ma c’è chi è scettico sull’iniziativa intrapresa da EcorNaturaSì, per Mario Pozza, Presidente di Unioncamere Veneto, il rischio è che comunque alcuni interpretino questo atto come un supporto alla filosofia no-vax.

Al di là delle polemiche, è necessario ammirare e lodare in ogni caso il coraggio di agire concretamente in un periodo difficile con una soluzione che mira a placare gli animi e promuovere il messaggio del rispetto reciproco tra le persone.