Ieri pomeriggio il premier inglese Boris Johnson ha annunciato la fine delle restrizioni attualmente in vigore per contenere la diffusione del Covid-19. La data del Freedom Day, o “Big Bang“, come ribattezzato dai media britannici, è il prossimo 19 luglio: da allora non sarà più obbligatorio l’uso della mascherina nei negozi e sui mezzi pubblici, sparirà la regola sul distanziamento sociale, cadrà la raccomandazione di lavorare da casa, consentendo il ritorno negli uffici.

Dobbiamo rassegnarci tristemente ad avere ancora altri morti — ha detto il premier —. Ma dobbiamo essere onesti con noi stessi: se non riusciamo a riaprire la società nelle prossime settimane, allora quando saremo capaci di tornare alla normalità?”. Ma in GB il dibattito, anche politico, è aperto.

“Credo che la valutazione debba essere fatta in base alla situazione epidemiologica locale, dunque bene per gli inglesi se possono riacquistare alcune libertà“, commenta dall’Italia il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, che aggiunge però: “Da noi l’obbligo dell’uso della mascherina all’aperto è stato allentato, ma anche in una fase di circolazione contenuta del virus come l’attuale resta fondamentale mantenere l’attenzione nelle situazioni a rischio, vale a dire quando ci ritroviamo nella folla o in situazioni che non consentono il distanziamento. Non bisogna stancarsi di ricordarlo. Stanno emergendo nuove varianti che come abbiamo visto sono capaci di conquistare il campo con grande rapidità”.