In un momento di forte tensione sociale, di paura generata da una campagna mediatica volta esclusivamente al terrore c’è purtroppo chi, attraverso un linguaggio cinico e violento e molto poco scientifico, continua senza scrupoli a seminare odio e a creare le ennesime divisioni all’interno della popolazione. Roberto Burioni esorta così su Twitter: “Propongo una colletta per pagare ai novax gli abbonamenti Netflix per quando dal 5 Agosto saranno agli arresti domiciliari chiusi in casa come sorci”.
A tale virologo, il quale per enfatizzare la sua opinione illogica, infondata e poco democratica ha fatto ricorso a toni da regime, è forse sfuggito che, come previsto dall’articolo 36 del Regolamento UE 2021/953, deve essere garantita la libertà di vaccinarsi, così come di non farlo, senza mettere in atto alcuna discriminazione.
La libertà dei cittadini di scegliere se sottoporsi o meno ad una terapia medica dovrebbe essere uno dei principi cardine di un Paese libero e democratico.
Il Green Pass, la tessera verde obbligatoria per entrare in un bar, un ristorante , al cinema, per andare in vacanza e molto altro ancora, è una coercizione contro le libertà individuali e contro il principio stesso di demos che questo Stato dovrebbe maggiormente rappresentare, oltre che un danno evidente al turismo e un deterrente al funzionamento dell’economia, già totalmente devastata dalla pandemia.











