Chi vincerà la battaglia del Campidoglio? Voci ininterrotte si rincorrono sui papabili candidati. Ora più certi che papabili. Per il Pd, nonostante i rumors sul presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ieri si è palesato l’ex ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, più volte indicato come il vero candidato del centrosinistra.

Il neosegretario Enrico Letta, che fino all’ultimo avrebbe voluto Zingaretti sul ring, si accontenta e fa «forza» al candidato con gli emoticon della Rete. Giuseppe Conte, che con l’ex segretario dem ha ordito la tela dell’alleanza Pd-5 stelle, dopo un ultimo intricato tentativo di mettere pace nel suo quartier generale, ha detto a Enrico Letta che no, non ce la faceva a far digerire Zingaretti ai suoi. Raggi così ci riprova, ha ricevuto il sostegno di Conte e può essere l’ultima spiaggia per cercare di evitare la scissione nei Cinque Stelle.

Su La Stampa Conte spiega il perché della scelta di puntare su Raggi: “Virginia sta dando un nuovo volto alla città (…) da un po’ di tempo si iniziano a vedere i chiari frutti di questo intenso lavoro (…) Non so chi verrà indicato dal Pd come candidato ufficiale e rispetteremo le loro scelte. Ci auguriamo però che la loro decisione non metta in discussione il lavoro comune (…) Dobbiamo agire in modo intelligente e fare in modo che in caso di secondo turno il dialogo privilegiato del Movimento con il Pd possa dare i propri frutti”. Gualtieri su Repubblica è di avviso contrario: Raggi «non è stata all’altezza e non ha saputo interrompere il declino della città. Credo sia evidente a tutti che Roma merita di più e deve voltare pagina».

Renzi risponde poi alle accuse di Conte: per l’ex premier il leader di Iv si è prestato a un’operazione per farlo fuori. Renzi: «Nessuna operazione men che mai segreta: ho lavorato alla luce del sole perché pensavo che Draghi fosse meglio di Conte. Dopo le prime settimane lo penso ancora di più (…) La svolta tra i due governi è evidente non solo sul Pnrr, ma anche sui vaccini, sulle riaperture, sul ruolo internazionale dell’Italia”.

Il centrodestra aspetta di riunirsi mercoledì per decidere chi sarà il loro vero candidato, dopo che tanti nomi sono stati pronunciati dalla stampa. Nessuno al momento è stato davvero annunciato, ma i contatti si infittiscono.