Il Governo Conte 2 è ufficialmente al capolinea. Il premier Giuseppe Conte ha annunciato questa mattina le dimissioni durante il Cdm straordinario e dopo le 12 è salito al Colle per rassegnarle al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Mezz’ora di colloquio al Quirinale, che ha ufficializzato la fine dell’attuale esecutivo, aprendo una “crisi al buio” dopo più di un mese di tensioni fortissime.

Il presidente dimissionario del Consiglio ha poi incontrato la Presidente Elisabetta Casellati e il Presidente della Camera Roberto Fico, per le comunicazioni sulle dimissioni.

Toccherà ora a Mattarella sbrogliare una matassa intricata. Il calendario delle consultazioni non è ancora noto ma dovrebbero cominciare domani pomeriggio. Appoggio a Conte, che guarda ad un terzo mandato, dalle delegazioni Pd-M5s-Leu. I dem: “Renzi? Nessuno può mettere veti a nessuno”.  Per il ministro Luigi Di Maio “Conte si è dimesso per una crisi senza alcun senso”.

“Pensiamo a questa maggioranza anche in prospettiva – ha sottolineato nel corso del Cdm di questa mattina Dario Franceschini – come un’area di forze riformiste alleate non solo temporaneamente”. Gli ha fatto eco Alfonso Bonafede ribadendo: “E’ il momento di confermare la compattezza attorno a Conte”. L’obiettivo del premier dimissionario è ora quello di allargare la maggioranza in modo da poter dare vita ad un Conte Ter. E proprio in questa prospettiva, il Pd sottolinea come non sia il momento dei veti: “Nessuno può metterli”, dice Deborah Serracchiani al Tg1, “prendiamo atto che lo stesso Renzi ha detto che non debbano esserci veti su Conte”. Ora gli occhi sono puntati su Iv, che stasera riunirà i gruppi, e sul Senato dove in queste ore continua la ricerca dei cosiddetti Responsabili. Il tema sarà oggetto anche del vertice convocato nel pomeriggio (alle 16.30)  dal centrodestra. Una riunione in cui Matteo Salvini e Giorgia Meloni proveranno a serrare i ranghi della coalizione ed evitare “strappi” non solo dai piccoli partiti, ma anche da FI che resta osservata speciale dopo la presa di posizione di Silvio Berlusconi a favore di un governo di unità nazionale.

“Mentre Conte si dimette e PD, 5Stelle, Renzi litigano, la Lega riunisce in questo momento la Segreteria Politica – scrive il leader della Lega Matteo Salvini su Facebook -. Premesso un chiaro NO a perdite di tempo e a governi pasticciati figli di parlamentari in vendita, con sindaci e governatori stiamo lavorando per risolvere i problemi legati alla cassa integrazione che non arriva, a rimborsi e ristori fantasma, ad un piano vaccinale in forte ritardo, alla situazione dei medici promessi dal governo e non ancora arrivati negli ospedali, alla riapertura in sicurezza delle scuole, alla ripartenza di negozi, bar, ristoranti, palestre, impianti sportivi e realtà culturali. Altri litigano per le poltrone e per tirare a campare, noi ci occupiamo della vita vera e degli Italiani”.

Mentre Conte si dimette e PD, 5Stelle, Renzi litigano, la Lega riunisce in questo momento la Segreteria Politica….

Pubblicato da Matteo Salvini su Martedì 26 gennaio 2021